VIDEO – Ispezione a sorpresa al canile che ospita i 281 cani del Comune di Frattamaggiore.

Gli assessori Alborino e Pedersoli con il consigliere comunale D’Ambrosio e una dirigente dell’ASL ispezionano il canile che serve l’amministrazione.

Una vera e propria ispezione a sorpresa quella che nella mattinata di lunedì ha messo in atto il comune di Frattamaggiore. Una delegazione dell’amministrazione comunale si è recata presso il canile che serve l’Ente per verificare le condizioni dei cani affidati.

Il team, composto dagli assessori Gennaro Alborino e Giuseppe Pedersoli, dal consigliere comunale Giuseppe D’Ambrosio, dai dipendenti comunali Antonio Foggia e Nicola Mormile, dalla dirigente del servizio veterinario dell’ASL Antonella Pacelli,  ha controllato ad uno ad uno tutti i 281 cani assistiti dalla struttura. Il controllo è avvenuto tramite il microcip presente su ogni cane ed è durato circa sei ore.

I responsabili del canile, nonostante non fossero stati avvertiti, hanno avuto la massima disponibilità. La struttura situata a Mondragone ed oltre al canile ospita anche un museo del cane, l’unico su tutto il territorio nazionale.

L’Assessore all’Ambiente, Gennaro Alborino, ha così commentato: “Errare è umano, perdonare è “canino”. Al di là della battuta, era necessario andare oltre le solite chiacchiere. Per questo ho deciso di recarmi sul posto di persona e verificare, ad uno ad uno, lo stato dei cani. Resta però l’esigenza – soprattutto in questi tempi di crisi – di diminuire l’esborso, da parte del Comune, che grava sulle tasche dei cittadini”

“Non è stato il primo controllo e non sarà l’ultimo – afferma il Sindaco Marco Antonio Del Prete.
La nostra Amministrazione presta molta attenzione a come vengono spesi i soldi dei cittadini. Anche quando la spesa deriva dal semplice rispetto degli obblighi di legge. Sono comunque al vaglio dell’esecutivo diverse soluzioni per favorire l’adozione dei nostri amici a 4 zampe che potrebbero sortire un duplice effetto: permettere ai cani di avere finalmente una famiglia e all’Ente di risparmiare risorse da poter riutilizzare in altri servizi per il cittadino”

 

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