VIDEO – Da Cardito, dal consigliere Chiacchio parte la lettera aperta ai sindaci del tavolo della terra dei Fuochi

Intanto domani il convegno Ambiente e Salute con il ministro Lorenzin proposto da don Maurizio Patriciello non si farà. Saltata la partecipazione del Ministro alla Salute che per troppi impegni o per timore della protesta che si sarebbe scatenata dai territori non ha dato più la disponibilità a partecipare. Ci pensa Chiacchio a risollecitare il Tavolo dei sindaci della Terra dei fuochi affinche i territori si uniscano e si ritorni a chiedere a gran voce una soluzione al problema. Di seguito il testo della nota e troverete anche il servizio video realizzato dalla nostra redazione ai tempi della famosa marcia dei sessantamila Orta – Caivano:

“Roghi tossici emergenza nazionale: lettera aperta ai sindaci del “Tavolo della Terra dei fuochi” per iniziativa congiunta, istituzionale e popolare. Intervenga il Governo centrale. La stampa locale si mobiliti
Da cittadino, da consigliere comunale del Comune di Cardito e da presidente dell’associazione “Cardito per il futuro” invito sulla tematica dei roghi tossici i sindaci del “Tavolo della “Terra dei fuochi” ad una iniziativa coordinata e congiunta perché ritengo che tante iniziative isolate servono davvero a poco se non a nulla.
Il punto cruciale lo ha colto il sindaco di Caivano, Simone Monopoli, il quale ha scritto questa mattina direttamente al capo del Governo centrale, Gentiloni, chiedendo a Napoli la convocazione di un Consiglio dei Ministri ad hoc sul tema per misure urgenti e straordinarie.
Ritengo che questa richiesta debba essere il punto di partenza di una mobilitazione che veda i sindaci e i cittadini di tutto il territorio, oltre i confini comunali, uniti per tentare di accendere i riflettori del governo nazionali su una emergenza che sta avvelenando la nostra terra e uccidendo i cittadini di questo territorio martoriato.
Spero che i sindaci colgano il senso di questo intervento unendo le forze perché solo così, cittadini ed istituzioni locali uniti, possiamo ottenere dei risultati concreti ed un piano straordinario da Roma per l’area a nord di Napoli con investimenti mirati e l’intervento dell’esercito.
Allo stesso tempo chiedo alla stampa locale di sposare questa tesi e sollecitare una riunione del “Tavolo dei sindaci della Terra dei fuochi”, anche nella sede dell’associazione “Cardito verso il futuro” in piazza Santa Croce, come punto di partenza di una mobilitazione di massa che punti dritto verso Roma.
Le amministrazioni locali non possono fare nulla vista la portata del fenomeno e bene ha fatto il sindaco di Caivano Simone Monopoli a scrivere direttamente a Gentiloni. Bisogna, però, dare forza a questa richiesta in maniera forte, decisa e urgente perché siamo disperati e consapevoli che senza una mobilitazione di massa, ben oltre le passerelle dei singoli, continueremo a morire avvelenati tra il disinteresse di tutta la nazione. Il problema dei “roghi tossici” deve rappresentare un’emergenza nazionale. Spero in un riscontro perché non vedo altra soluzione”.

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