Casoria: attenti a dove mettete i piedi!

cane 2È proprio il caso di dire “attenti alle ciacche”; è così quindi che quasi tutte le arterie, anche quelle principali di Casoria, sono interessate dal problema di “escrementi da animale”. Ce ne sono quasi ovunque, e non si tratta sempre di residui di randagi: sono gli stessi padroni, a volte ripresi anche da telefoni cellulari, che portano i fidi domestici a spasso lasciando i rigetti in giro. E’ un disagio vecchio e nuovo, a tutt’oggi ancora non debellato. A poco o nulla sono servite le campagne di sensibilizzazione o i vari avvertimenti, sotto forma di segnali disseminati per la città, con minacce di multe anche salate per i trasgressori. Il problema sfortunatamente rimane, e a farne i conti sono i poveri cittadini ignari che ad ogni passo possa nascondersi il puzzolente “pericolo”. Gli abituali pedoni quindi, ieri come oggi, sono obbligati a camminare per strada seguendo una rotta con sguardo fisso a terra. I più fortunati riescono solo a sporcarsi i lati delle scarpe, senza riportare “gravi” danni; alcuni sorridono alla cosa, altri scaramanticamente si sentono quasi “baciati dalla fortuna”. Eppure così non è proprio possibile andare avanti. Riuscendo a farla franca la maggior parte delle volte, i proprietari di quadrupedi continuano a eludere la legge e a non “sporcarsi le mani”, lasciando a estranei il pesante fardello di insozzarsi piedi, scarpe e vestiti. E se la sensibilizzazione non basta per sconfiggere definitivamente il disagio: magari servirebbe ricordare ai trasgressori l’ importanza di una strada pulita, e la libertà di potere camminare per i marciapiedi guardando dritto per la propria direzione. E se anche questo non dovesse bastare, in tanti casoriani, hanno lanciato l’appello, anche alla giunta, per un controllo molto più serrato almeno per i marciapiedi più in vista e frequentati della cittadina. La “sporca guerra” è ancora una volta aperta: chi la spunterà?

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