A quattro anni dal crollo non ci sono cambiamenti per la “Marco Polo” di Cardito.

Per non dimenticare… L’associazione insegnanti e genitori dopo solleciti e raccolte firme non perde la speranza

di Martina Autieri – Tra i pilastri fondamentali di una società c’è senza dubbio l’istruzione, ma proprio in una scuola di Cardito il 15 dicembre 2012 si verificò il crollo di una parte dell’intonaco del solaio di una classe durante le lezioni, fortunatamente furono feriti solamente due bambini e due maestre non in modo grave. Oggi a distanza di quattro anni, la   cardito scuola 2scuola è rimasta esattamente nello stesso stato eccetto per qualche ruberia da parte di vandali. Le classi secondarie sono state inglobate nella scuola media “Galileo Galilei” mentre la scuola dell’infanzia e quella primaria si sono spostate, provvisoriamente, nella “Casa del Fanciullo” situata a Carditello; quest’ultima, tuttavia, non è la più adatta ad ospitarle a causa di alcune mancanze strutturali come luoghi adatti allo svago dei bambini della scuola d’infanzia, la dimensione dellecardito scuola classi per la primaria, la posizione dell’istituto che crea nell’orario di entrata ed uscita scolastica notevoli disagi e per l’assenza della tettoia che crea difficoltà quando piove. Nonostante l’amministrazione comunale si fosse impegnata nella restituzione della scuola entro due anni, ad oggi l’ufficio di pubblica istruzione non ha notizie su qualche possibile progetto di restituzione della scuola. Invece l’associazione di genitori ed insegnati, che era stata creata dopo lo spiacevole evento e che ha provato con solleciti e con la raccolta firme, consegnate al ex commissario prefettizio, ad ottenere risultati; attualmente non perde la speranza di ridare ai figli e agli aluni lo spazio giusto per poter imparare e crescere nella più totale tranquillità com’è loro di diritto.

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