Incidente mortale a Frattamaggiore, muore sul colpo donna di 72 anni

Il pm predispone l’autopsia. Ridurre a zero vittime nel 2020 obiettivo Acam

di Mariarosaria Di Chiara – Incidente mortale ieri mattina a Frattamaggiore all’angolo di via Milano e via Fiume. La vittima è una donna frattese di 72 anni che, dopo aver perso il controllo della sua autovettura, si è schiantata contro la porta laterale di un discount, nei pressi del centro sportivo Up Level. A causare la tragedia, probabilmente, un malore che ha colpito la donna mentre era alla guida della sua Br grigia. La conducente è morta sul colpo e il personale di primo soccorso, giunto sul luogo, ha potuto solo constatare l’avvenuto decesso. Allertati anche gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore e gli uomini della scientifica. Il Pm di turno ha fatto trasferire la salma al Centro di Medicina Legale del II Policlinico di Napoli e ne ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso. Le operazioni di sgombero del veicolo e di detriti sono durate circa quattro ore con un relativo congestionamento del traffico. Quella di ieri è solo l’ennesima tragedia che si consuma in strada. Numerosi sono gli incidenti mortali e meno gravi che avvengono quotidianamente lungo le vie dei comuni in provincia di Napoli. Questi ultimi, secondo un sondaggio dell’Istat relativo all’anno 2014, detengono il record regionale di sinistri stradali, ben 4.757, 92 morti e 6.810 feriti. Per fronteggiare questo problema, la regione Campania, circa un anno fa, ha presentato il “piano regionale della sicurezza stradale”, promosso con l’Acam, l’agenzia campana per la mobilità sostenibile, in partenariato con l’ACI. L’iniziativa si contraddistingue per gli obiettivi di: dimezzare entro il 2020 il numero di morti per incidenti stradali rispetto al 2010 (per arrivare poi a “zero vittime” entro il 2050); ridurre del 50% i pedoni e i ciclisti morti per incidente stradale e del 40% le persone che hanno subito gravi lesioni; azzerare il numero di bambini vittime di incidenti. Altro importante risultato da raggiungere è quello del 90% di utilizzatori di cinture e casco nel 2016 e del 100% nel 2020.

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