Violenza di genere: per contrastarla bisogna sensibilizzare l’opinione pubblica

“Apriamo uno sportello antiviolenza anche a Frattaminore” dichiara il Sindaco Bencivenga

di Mariarosaria Di Chiara – 6milioni 788mila è il numero delle donne che nel corso della propria vita ha subito una violenza fisica o sessuale. Il 31,5% di queste, cioè quasi una su tre, ha tra i 16 e i 60 anni. Il 12% non ha avuto la forza di denunciare. Ammontano, inoltre, a 152 i femminicidi consumati nella nostra penisola nel 2014, in 117 casi tutto è avvenuto all’interno delle mura domestiche. Questi sono solo alcuni dei dati Istat messi in risalto durante il convegno “Una rete a sostegno delle donne vittime di violenza di genere” che si è tenuto martedì scorso a Frattaminore, presso la sala consiliare Sandro Pertini. Ad organizzarlo il Comune e il Centro Antiviolenza dell’Ambito N17 “Libera-Mente Donna”. «Anche se esiste una legislazione che tutela le donne vittime di violenza, è nostro compito continuare a sensibilizzare i cittadini per poter prevenire episodi che oramai sono all’ordine del giorno – ha affermato il sindaco Giuseppe Bencivenga. – Come Comune che è parte dell’Ambito N17, ci auguriamo che si possa presto procedere all’apertura di uno sportello per aiutare le persone che vivono disagi economici o di natura fisica e psicologica». Presenti all’iniziativa anche Teresa Varavallo, Assessore alle Politiche Sociali; Rosaria Dell’Aversana, responsabile Centro Antiviolenza “Libera-Mente Donna”; Arcangelo Cappuccio, Coordinatore dell’Ambito N17 ed alcune consulenti del centro che hanno portato la loro testimonianza di accoglienza e supporto psicologico. «Questo convegno è stato fortemente voluto dalla nostra amministrazione perché bisogna fare luce su una delle problematiche più diffuse del nostro territorio – ha aggiunto l’assessore Varavallo. – Dobbiamo contrastare il fenomeno della violenza contro le donne, spingendo chi subisce maltrattamenti fisici e psicologici a rivolgersi a specialisti». «La violenza di genere non ammette alcuna giustificazione – ha continuato il coordinatore Cappuccio. – “Libera-Mente Donna nasce come centro di ascolto ed orientamento delle donne vittime di soprusi. Il nostro obiettivo è quello di elaborare percorsi personalizzati di fuoriuscita dalla violenza, basati sull’analisi delle specifiche situazioni di violenza». «Ogni due minuti in Italia viene uccisa una donna – ha dichiarato Rosaria Dell’Aversana, responsabile Centro Antiviolenza “Libera-Mente Donna”. La manifestazione di oggi serve soprattutto a sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla violenza di genere perché sono ancora molte le persone che si rivolgono a noi telefonicamente, ma troppe poche quelle che arrivano al nostro sportello. In sei mesi di attività siamo già riuscite ad aiutare 14 utenti». Il Centro copre cinque comuni dell’Ambito N17: Frattaminore, Frattamaggiore, Sant’Antimo, Casandrino e Grumo Nevano dov’è collocata la sede operativa (Via Salvemini). È aperto dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 18:30. È, inoltre, attivo 24 ore su 24 il numero verde gratuito 800 62 98 57.

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