Casoria. Raccolta rifiuti: “inibiti” all’uso e non “sequestrati” 13 automezzi di Casoria Ambiente

Auricchio, amministratore Casoria Ambiente: “Nessun sequestro, solo l’inibizione per adeguare alcuni sensori elettrici”.  Se l’ispettorato avesse fatto prima i controlli Basile forse si sarebbe salvato.

di Massimo Caponetto – Gravi problemi oggi per la raccolta dei rifiuti nel Comune di Casoria. La motivazione di una raccolta a singhiozzo è da attribuire all’inibizione all’uso di ben 13 automezzi a disposizione di Casoria Ambiente per effettuare la raccolta dei rifiuti. L’inibizione arrivata dalle autorità preposte ai controlli sugli automezzi riguarderebbe alcuni sensori elettrici che controllano le pedane dietro agli automezzi. I controlli riguardano tutte le aziende che si occupano di raccolta rifiuti ed i 5 ispettori dell’ASL probabilmente se fossero arrivati prima a Casoria Ambiente si sarebbe evitata anche la morte di Stefano Basile, l’operaio schiacciato proprio da un autocompattatore nei giorni scorsi per il non corretto funzionamento dei sensori e della pedana retrostante ai mezzi. Oggi i funerali ad Afragola, con il Comune di Casoria che ha disposto il lutto cittadino. Ovviamente l’assenza di 13 mezzi crea e creerà nei prossimi giorni importanti ripercussioni sull’attività di raccolta. La notizia dell’inibizione e non del sequestro è stata confermata dall’amministratore di Casoria Ambiente Vincenzo Auricchio, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, ha anche precisato che i 13 mezzi sono stati inibiti per ripristinare una serie di sensori di supporto alle pedane dietro ai mezzi, i pezzi di ricambio già acquistati saranno montati nelle prossime ore dagli elettricisti e che tra domani e inizio settimana il parco automezzi sarà completamente riabilitato all’uso.

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