La scelta: l’editoriale sul punto del campionato

La scelta viene definita come un sostantivo femminile dalla lingua italiana, un atto volontario, razionale o impulsivo, che avviene nel momento in cui si presentano più alternative possibili. Un libero atto di volontà per cui, tra due o più offerte, proposte, possibilità o disponibilità, si manifesta o si dichiara di preferirne una, ritenendola migliore, più adatta o conveniente delle altre.

Come quelle radicate, in rappresentanza di un culto, di una tradizione, tramandate di generazione in generazione. Stazionando in pianta stabile e condizionando il naturale corso del destino. Ci sono quelle umili, di accondiscendenza, che ti sottraggono alla propria indole e prevalgono di amore altrui. Quelle sbagliate, inopportune, che ti segnano indelebilmente e che pur volendo non puoi più cambiare. Quelle imposte, direzionate, condizionate dai poteri forti, che manovrano e dettano il proprio pensiero.

LA FORTUNA DI SCEGLIERE FACILE

“Loro hanno un solo obiettivo, il campionato. Sono fuori da tutto. È un anno importantissimo, sanno bene che l’anno prossimo sarà difficile vincere. E questo è anche uno stimolo importante per noi”. Caro Massimiliano, di insegnarle il suo mestiere non è mia intenzione, non ne ho le competenze, ma un concetto vorrei comunque esprimerlo. Lei non l’ha fatto perché mai si è dovuto porre il problema, il campionato se lo è sempre giocato dal lato dei grandi blasoni. Nulla da togliere alla sua bravura, anzi, personalmente La ritengo un tecnico da elogiare per il suo operato. La sua dote di interpretare e leggere la partita non è cosa comune a tutti. La sua antagonista ha cercato di dare un significato a questo torneo, lei lo sa bene, senza il Napoli questo campionato sarebbe chiuso da un bel pezzo.

UN CAPOLAVORO POTREBBE NON BASTARE

Esistono le scelte di circostanza, quelle di cui non puoi fare a meno perché sai di possedere dote ma non hai altrettanta ridondanza. E allora devi scegliere, sì, c’è davvero bisogno di farlo. Forse inconsapevolmente, ma lo fai. Perché sai che le forze vanno gestite al meglio e credi di poterle dosare in maniera saggia. Credi nelle tue potenzialità, di poter reggere l’onda d’urto contro chi già conosce il sapore della vittoria. Arrogarsi il diritto di poter sbagliare della propria scelta non è un delitto, specie quando provi amore e senso di appartenenza.

 

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