Il ritorno del “Keniano bianco”. Sullo Zoncolan vince Chris Froome

Sulla mitica ascesa, si impone Chris Froome. Uno straordinario Yates prova a resistere e chiude a 6″

In principio, Dio creò gli esseri umani. Subito dopo, li mise in bici. Poi, s’invento lo Zoncolan per stabilire chi fra di loro fosse il migliore, ed oggi il migliore è stato lui: Chris Froome. Fin dalle prime rampe della salita più dura d’Europa, l’ultimo vincitore del Tour sembrava essere tornato quello dei giorni migliori, e, di fatto, così è stato.

PEDALATE BRILLANTI FIN DAI PRIMI KM DEL “KAISER” 

Chris mette subito in chiaro le sue intenzioni, mandando a fare l’andatura il suo uomo più in forma: Wout Pouls. È il preludio ad un suo attacco che tutti si aspettano da un momento all’altro. Già dai primi km dell’ascesa, il ritmo imposto dal gregario della Sky è infernale. Aru si stacca quando mancano poco meno di 6 mila metri all’arrivo. Dumoulin, secondo della generale, rimane in scia del gruppo dei migliori solo per inerzia.

PRIMA “FRULLATA” A POCO MENO DEI 5 DALL’ARRIVO 

Quando mancano circa 4,8 km, Pouls finisce il suo lavoro. Il plotoncino con i primi della generale è ormai composto solo da appena 7 unità. É allora che Froome mette in moto la sua mitologica “frullata“. Nessuno tiene il ritmo. Si staccano Dumoulin e Pinot. Dietro, ad una decina di secondi, resistono solo Pozzovivo, Lopez e la maglia rosa Simon Yates. Chris sale su regolare con un cadenza di pedalata senza eguali, ma Yates non molla. Dá fondo ad ogni briciolo di energia e scatta di nuovo. Arriva ad essere anche a poche decine di metri dal connazionale, ma non c’è nulla da fare. Il keniano bianco è imprendibile e vince sulla salita più difficile d’Europa.

CAMBIA LA GENERALE

In classifica generale, Yates rimane in rosa e guadagna ancora su tutti i migliori. Infatti, dalla vetta perde 18″ Pozzovivo, 37″ Dumoulin e 42″ Pinot. Froome è ancora lontano ma scala tantissime posizioni. Ora è quinto a 3′ e 10″. Da sottolineare lo straordinario Giro di Domenico Pozzovivo, adesso virtualmente sul podio a 1′ e 37″ dalla maglia rosa e ad appena 13″ dalla seconda posizione di Dumoulin, staccato di 1′ e 24″ da Yates.

 

 

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