Yates in difficoltà a Prato Nevoso. Il Giro è più aperto che mai

Nella tappa vinta da Schachmann, improvvise difficoltà per il leader della generale, Simon Yates. Il britannico perde 28″ da Dumoulin, Pozzovivo e Froome. Ora gli rimangono solo 28 secondi di vantaggio

Colpo di scena alla tappa numero 18 del Giro. La maglia rosa, Simon Yates, mostra i primi segni di cedimento in questa edizione della corsa rosa. È bastata un’accelerazione fulminante di Chris Froome a poco meno di 2 km dall’arrivo per mandare KO il capitano della Mitchelon Scott.

TAPPA TRANQUILLA FINO ALL’ASCESA FINALE

Già solo dando un’occhiata all’altimetria di quest’oggi, si poteva immaginare un epilogo di tappa come quello che alla fine si è poi concretizzato all’arrivo a Prato Nevoso. Tappa tranquilla fino alla salita secca finale. Fuga lasciata andare per la prima volta in questa edizione, con un vantaggio massimo addirittura superiore al quarto d’ora. Vince Schachmann dopo un testa a testa avvincente con l’italiano Cattaneo e Ruben Plaza Molina. È dietro tuttavia che tutte le attenzioni sono concentrate, lì dove pedalano nella frazione odierna i migliori della generale.

SALITA SENZA TROPPE SCHERMAGLIE FINO ALLE ULTIME RAMPE

La salita sembra scorrere tranquilla per Yates e gli altri big, date le pendenze non troppo cattive. Ci provano soprattutto uomini più staccati in classifica, facilmente controllabili dalla maglia rosa e dai suoi principali rivali. Tuttavia, il Giro ci ha abituato alle sorprese, ed ecco arrivarne una. A poco meno di 2 mila metri all’arrivo, parte una prima volta Dumoulin. Pozzovivo e Yates rispondono prontamente, così come Froome. Ma il britannico della Sky non si ferma e rilancia con una delle sue poderose frullate. Dumoulin e Pozzovivo resistono ma Yates clamorosamente si stacca e arranca. Il vantaggio cresce di metro in metro. Fortuna vuole, per l’attuale numero 1 della generale, che la strada che manca al termine sia troppo breve. Il buco che si crea non è immenso e Simon conserva la testa della graduatoria.

La classifica però ora è decisamente più corta. Dumoulin è a 28″, Pozzovivo a 2’43”, Froome a 3’22”. Verdetti, sia in chiave podio che vittoria finale, ancora da determinare quindi. Parola alle prossime salite.

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