Il salotto letterario // “Il dono inaspettato” di Amalia Capasso

Amalia Capasso è una docente napoletana di Diritto ed Economia politica, con un passato da tutor universitario. Nonostante il suo percorso professionale, Amalia ha da sempre coltivato la sua grande passione per la scrittura. Ha esordito  nel 2019 con il suo primo romanzo, “La promessa di Zaira”, pubblicato nel 2019 dalla casa editrice Kimerik. Nel testo affronta temi introspettivi, come la sofferenza dovuta a una mancata maternità, e d’attualità, come la violenza domestica. Con la sua prima opera ha vinto il Premio “Per Agnese” 2019, Aquara (SA) e il Premio per la critica “Città di Siderno”, Siderno (RC). Inoltre, ha ottenuto la posizione di finalista al Premio Letterario Internazionale della città di Caserta. Il suo nuovo libro, “Il dono inaspettato”, è stato pubblicato autonomamente nel dicembre 2020.

Quest’ultimo si discosta dalla trama del primo, mantenendo però il linguaggio ricercato e preciso adoperato dalla Capasso. È la storia di quattro donne, ognuna unica e diversa dall’altra, che in un momento critico della propria vita si sono incontrate e hanno abbracciato i drammi delle altre. Le vite di Sara, Manuela e Ilaria si intrecciano tra le corsie di un ospedale e le stanze di un’associazione benefica. I personaggi sono legati indissolubilmente alla figura di Carla, una donna determinata, generosa, forte.

L’autrice ci racconta nella prefazione del romanzo: <<La morte, la vita, la speranza, la sofferenza, il dolore, il bene, il male, raffigurati in immagini di straordinaria bellezza, danzeranno intorno alle vite delle protagoniste, unendo il loro cammino nell’unicità di accadimenti, destinati a segnare per ciascuna la definizione di un prima e di un dopo. La profondità del messaggio del testo vive dalle prime pagine fino al finale, indimenticabile e sublime, di un racconto indirizzato a restare nel cuore e nell’anima di chi desideri emozionarsi ancora, al di là di disperate apatie, di rassegnate malinconie, restando presente nel presente, libero dall’eco della solitudine, dall’indifferenza e dalla permeabilità al dolore. Oltre il rumore confuso del mondo, “Il dono inaspettato” è una luce nel buio, è una fiamma che accende la vita senza bruciare la speranza>>.

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