78° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia e diretta da Alberto Barbera, compie settantotto anni. L’evento si svolgerà dall’1 all’11 settembre nella storica e suggestiva ambientazione del lido di Venezia. Le proiezioni si suddividono in quattro categorie: Venezia 78, Fuori Concorso, Orizzonti, Biennale College – Cinema. La cerimonia di premiazione ufficiale si svolgerà al termine dell’evento, l’11 settembre. I premi saranno assegnati dalle tre giurie internazionali: Venezia 78, Orizzonti, Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”.

La sezione “Venezia 78” comprende i film in concorso, per un massimo di 21 lavori in anteprima mondiale. I lungometraggi “Fuori Concorso” sono frutto del genio di autori già affermati, selezionati per lo spiccato senso di innovazione. La categoria “Orizzonti” esplora le nuove tendenze di creatività espressiva, proponendo esempi delle ultime correnti estetiche. Infine, con “Biennale College – Cinema” ci si riferisce a un laboratorio formativo, volto a valorizzare produzioni a micro-budget.

Uno dei principali obiettivi della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è far conoscere il cinema in tutte le sue sfumature. La Biennale, tuttavia, non si limita a un’opera di sola diffusione, bensì anche di riconoscimento. Celeberrimo è il Leone d’Oro, simbolo della Mostra, dedicato all’arte proposta e anche agli artisti. L’edizione di quest’anno si è aperta con la consegna del Leone d’Oro alla Carriera per l’attore e regista italiano Roberto Benigni.

La premiazione è avvenuta il 1 settembre, giorno della proiezione del film in concorso “Madres paralelas”, di Pedro Almodòvar. In sala era presente anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nel ritirare il prestigioso premio, Benigni ha dichiarato: «Mi meritavo un gattino, un micino. Ma un leone è il premio più meraviglioso e lucente che si possa sognare in Italia e nel mondo». E poi, alla moglie Nicoletta Braschi: «Questo premio non posso dedicartelo, è già tuo. Abbiamo fatto tutto insieme per 40 anni. Se dovessi misurare il tempo, sarebbe con te e senza di te. Ce lo possiamo dividere: io mi prendo la coda, e il resto è tuo. Le ali sono tue. Se qualche volta qualcosa di quelle che ho fatto ha preso il volo è grazie a te, al tuo talento di attrice, alla tua femminilità. Quanta luce emani».

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