Stop Roghi Miasmi Giugliano

“Stop roghi e miasmi” in migliaia in corteo a Giugliano

A seguito dell’assemblea conclusiva della mobilitazione generale per l’ambiente di ieri sera, 26 settembre, alla quale hanno partecipato migliaia di cittadini, arriva il bilancio stilato dal comitato Kosmos riguardo gli obiettivi esposti durante la protesta:

“Non è il tempo dell’autocelebrazione, dei numeri e dei ringraziamenti. La grandissima partecipazione alla mobilitazione di ieri sera è la condivisione e la legittimazione di proposte concrete, proposte che sono state affidate alle istituzioni presenti, che erano lì ad ascoltare cittadini stanchi di subire e che hanno deciso di alzare la testa per non abbassarla mai più quando si tratta di salute, ambiente, vita e riscatto”

“Abbiamo compreso negli anni che le manifestazioni hanno la capacità di sensibilizzare le coscienze e dare l’esempio a chi è troppo sfiduciato per provarci ancora, hanno l’obbligo morale di raccontare ai più giovani che un futuro migliore sia possibile ma soprattutto hanno la responsabilità di far seguire alle parole i fatti”.

“Durante l’assemblea partecipata da migliaia di cittadini dell’area nord di Napoli e dell’agro aversano, uniti sotto le stesse rivendicazioni e lontani da ogni bandiera o appartenenza, affidiamo alla stampa e ai cittadini tutti un resoconto dei temi affrontati e delle proposte avanzate”.

“Si accerti la verità, si costituisca un nucleo interforze e che si assicuri il controllo radicale di tutti gli impianti ospitati sui nostri territori. Chiediamo che si assicuri la presenza costante quanto meno di un membro delle Forze dell’Ordine in Zona Asi del Comune di Giugliano il quale, al primo esalare di miasmi, avviserà per tempo gli organi gerarchici, i rappresentanti dei Comitati, e chiederà l’immediata presenza in loco dell’Arpac”.

“È evidente la necessità di censire ogni discarica legale e illegale, di monitorare e rimuovere con ogni mezzo deterrente gli abituali punti di sversamento incontrollato di rifiuti. Bisogna costruire una task force dedicata. Le attività di segnalazione che ogni giorno vengono svolte devono trovare interlocutori attenti e tempestivi, oltre una programmazione seria che deve emergere da un tavolo che veda coinvolti e investiti di responsabilità tutti i sindaci dell’area, in qualità di massimi tutori della salute pubblica”.

“Opposizione all’impianto di Ponte Riccio insediato dalla Regione Campania nella ex Centrale Turbogas dell’Enel di Giugliano in Campania. Il comitato KOSMOS ha affidato l’incarico all’Avv. Giuseppe Costanzo per procedere ad adiuvandum nel ricorso pendente innanzi al Tar Campania Napoli e intentato dal comune di Qualiano. I cittadini invitano tutti i sindaci che pubblicamente si sono espressi sfavorevolmente a perseguire le vie legali e far emergere lo studio dell’Istituto Superiore di Sanità e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, che ha certificato la correlazione tra incidenza di malattie tumorali e la presenza di numerosi siti inquinati sul territorio dell’area a Nord di Napoli ed a Sud di Caserta”.

“È necessario un piano di ristrutturazione ecologica che sappia attingere dai fondi del PNRR per realizzare il totale risanamento del territorio. Questa dev’essere la doverosa premessa all’inversione di rotta nella gestione delle periferie del comprensorio per uscire dalle condizioni di degrado in cui versano; bisogna investire in presidi scolastici, sanitari, di trasporto pubblico, strutture sociali e tutto quanto utile a consentire uno sviluppo virtuoso e sostenibile del territorio”.

“Le comunità osteggiano in ogni modo l’idea di poter avviare il conferimento dei rifiuti di Roma presso l’obsoleto impianto Stir di Giugliano. Emerge una gravissima contraddizione: la Città Metropolitana prima decide di stanziare i fondi del Recovery Fund per il revamping dello Stir, poi decide di accogliere i rifiuti di Roma ritenendolo adeguato! Nel frattempo la Regione ci racconta che per smaltire Taverna del Re c’è bisogno di un ulteriore impianto. È fin troppo chiaro che lo scopo è aprire impianti, alimentare business e non risolvere il problema. Nessuna di queste scelte è volta alla ristrutturazione ecologica che invece oggi rivendichiamo e che non è più rinviabile. Non siamo contrari agli impianti, siamo per la corretta e opportuna ubicazione di questi e che sia funzionale al corretto compimento del ciclo”.

“Questi territori hanno già dato, e oggi non vogliono e non possono essere più ricettacolo di problemi ma vogliono essere l’esempio di soluzioni e rinascita”.

“Infine, i sindaci hanno provocatoriamente dichiarato di essere pronti a consegnare le fasce tricolori e dimettersi dalle proprie cariche elettive ma a loro chiediamo di indossarle pienamente con spirito di servizio, chiediamo di fare proprio questo documento, dandogli concretezza attraverso le azioni amministrative”.

“Tutti questi argomenti possono essere affrontati e possono cominciare un processo di inversione di tendenza, processo che si avvia costruendo un Tavolo di intesa tra Comitati e Istituzioni che abbia l’onere di proporre quanto monitorare”.

“La mobilitazione di ieri sera è un punto di partenza e da stamattina siamo al lavoro perché queste rivendicazioni trovino spazio e concretezza nelle agende amministrative. Tutti i cittadini possono e devono essere parte di queste aspettative e saranno aggiornati costantemente”.

Oceania Casoria

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