Antonio Natale Caivano

Caivano, scomparsa di Antonio Natale: il cerchio si stringe

Sono passate due settimane dalla scomparsa di Antonio Natale dal Parco Verde di Caivano. Dopo tanti appelli, di informazioni sussurrate e poi gridate ora il cerchio pare si stia stringendo.

Per stessa ammissione della Famiglia, Antonio era finito in un brutto giro, legato allo spaccio di stupefacenti nella piazza del malaffare più grande d’Europa, ovvero il Parco Verde. Una vicenda drammatica che ha spinto la madre di Antonio ad accusare la camorra per la scomparsa del figlio.

Nelle ultime ore pare ci sia stata una fuga di notizie che non è passata inosservata ai Carabinieri della Tenenza di Caivano. Per diverse ore è stato ascoltato anche un fratello di Antonio per reperire informazioni. Però come abbiamo scritto nel titolo, il cerchio si stringe intorno ad alcune conoscenze dirette di Antonio, giovani rampolli, classe 1999, invischiati, sembra, con la criminalità organizzata e lo spaccio. Si affievolisce sempre di più la pista della scomparsa e prende sempre più corpo l’ipotesi dell’omicidio.

Antonio, finito in brutto giro per stessa ammissione della famiglia, sarebbe stato ucciso come rappresaglia dopo una stesa e ad un furto di armi e alcune migliaia di euro avvenuta in una piazza di spaccio del Parco Verde alcune settimane fa. Il 22enne sarebbe stato freddato lunedì 4 ottobre e poi il cadavere nascosto nelle campagne attorno ai regi lagni. Il condizionale è d’obbligo ma lo scenario investigativo di questa vicenda si sta delineando ora dopo ora.

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