CTP Autobus

Napoli, trasporti pubblici. Autobus fermi da due giorni: riunione tra Sindaco e sindacati

Continuano i disservizi dovuti ai trasporti pubblici della città di Napoli.

Soltanto ieri i cittadini lamentavano disagi dovuti al malfunzionamento di tre treni della metropolitana Linea 1 su 6.
Stamattina, invece, nella Sala giunta del Comune, si è tenuto un incontro tra i Sindacati e il Sindaco Manfredi, al fine di rendere di nuovo operativi i bus della Ctp, fermi da due giorni. Non solo manca il carburante, ma anche le regolari pulizie dei mezzi sono bloccate.

Augusto Cracco, amministratore Ctp, si è rivolto ad un’altra ditta di pulizie per sbloccare la situazione, ma la vecchia società che ha in appalto il servizio si è opposta.  “Il carburante – spiega Augusto Cracco– è stato ordinato e le assicurazioni sono prorogate fino al 10 novembre. Abbiamo chiamato un’altra ditta per fare la sanificazione dei bus ma i dipendenti della ditta presente ci hanno fisicamente impedito di fare uscire il servizio”.

Stamattina, oltre al Sindaco Gaetano Manfredi, erano presenti i dirigenti della Città Metropolitana responsabili del settore Bilancio e Trasporti, i rappresentanti sindacali Amedeo D’Alessio (Filt Cgil Campania), Alfonso Langella (Fit Cisl Campania), Antonio Aiello (Uilt Campania), Edoardo Leongito (Uglt Campania), Francesco Falco (Faisa Cisal Campania), Domenico Monaco (Faisa Confail Campania) e Marco Sansone (Usb Lavoro privato).

Manfredi ha spiegato: “Abbiamo ereditato una situazione disastrosa. Non si possono lasciare i cittadini a piedi e si devono salvaguardare i lavoratori: della questione Ctp ho già pre-allertato la Prefettura. Stiamo lavorando per individuare possibili soluzioni alternative in collaborazione con la Regione”.

I sindacati, in tutta risposta, hanno chiesto “un netto cambio di passo rispetto ad anni di immobilismo istituzionale privo di soluzioni concrete, in quanto i lavoratori dell’azienda e quelli che appartengono al mondo dell’indotto, soffrono la mancanza di certezze sul loro presente, ma soprattutto sul loro futuro occupazionale, nonché garanzia sul diritto alla mobilità, più volte negato ai cittadini dell’hinterland napoletano che dovrebbero essere serviti dalla CTP”.

“La soluzione politica, come diciamo da tempo, per evitare che ci siano ancora lavoratori di serie A e di serie B, potrebbe essere l’assorbimento di lavoratori e chilometri attualmente gestiti da CTP nell’ambito dell’Azienda Unica Regionale del trasporto pubblico locale. Ovviamente, per attuare un progetto così complesso, necessitiamo dell’intervento della Regione Campania, la quale dovrebbe rescindere il contratto di servizio a CTP e lavorare alla realizzazione del progetto dell’Azienda Unica, a salvaguardia della garanzia occupazionale di tutti i dipendenti e del diritto alla mobilità per tutti i cittadini, senza dimenticare, ovviamente, la situazione dei lavoratori NA-MET, quella debitoria nei riguardi dei pensionati in attesa del proprio trattamento di fine rapporto dall’ottobre 2018 e quella degli autisti interinali selezionati e mai messi in servizio o non pagati”.

“Durante l’incontro è arrivata la notizia che una nuova ditta esterna di pulizie, addirittura appartenente ad uno stesso dipendente CTP, fosse stata chiamata all’interno dei depositi per effettuare le sanificazioni dei mezzi, in sostituzione di quella in appalto, la EMMETUTOR, come detto, impossibilitata ad effettuare le lavorazioni, a causa del mancato pagamento delle fatture successive al concordato preventivo, da parte della Committente. La discutibile decisione ha alimentato un clima, già esasperato, che ha visto l’opposizione dei lavoratori dell’appalto, ed a quel punto, pare che lo stesso Amministratore Unico si sia munito di strumenti occasionali per pulire gli autobus.
Un episodio di una gravità assoluta che mostra la mancanza di rispetto per le normative vigenti e per i lavoratori senza stipendio e senza strumenti di lavoro idonei, in deroga a quella che dovrebbe essere la responsabilità solidale sull’appalto in capo alla Committente CTP.
Il Sindaco, subito informato dell’accaduto, dopo aver raccolto le dichiarazioni di tutte le OO.SS. presenti, ha aggiornato il tavolo in tempi brevi”.

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