Luigi Caiafa

Il gip archivia il caso Luigi Caiafa: “Il poliziotto sparò per legittima difesa”

NAPOLI. Il giudice Claudio Marcopido ha archiviato il caso Luigi Caiafa. Il 17enne, un anno fa, con Ciro De Tommaso (figlio di Genny a Carogna) a bordo di uno scooter, stava mettendo a segno una rapina in via Duomo a Napoli.

I due furono sorpresi da una volante della polizia e dalla pistola di un poliziotto partirono colpi di arma da fuoco che uccisero Luigi Caiafa.

Per il giudice Marcopido: “L’agente ha agito con professionalità e perizia, in evidente presenza di condizioni reali di pericolo. È intervenuto per scongiurare una minaccia ai danni di alcuni cittadini ed è stato costretto a difendere se stesso dal pericolo reale (non ipotetico) rappresentato da un’arma puntata contro: da un braccio teso nella notte, da una pistola senza tappetto rosso“. “Anche il professionista più addestratodeve decidere la sua (re)azione in decimi di secondo e in altrettanto tempo porla in essere. Si è trattato di una condotta di soccorso difensivo in favore di un privato cittadino, poi trasformatasi in legittima difesa. Dunque, non fu una esecuzione. Anzi ha agito con professionalità e perizia”.

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