Sorrentino "è stata la mano di Dio"

Oscar made in Napoli: “È stata la mano di Dio”

di Brunella Anna Caponetto – Sorrentino si dice “emozionato come al mio matrimonio” per la presentazione del suo nuovo film A Napoli “E’ stata la mano di Dio”. La pellicola, che sarà nelle sale italiane dal 24 novembre e dal 15 dicembre su Netflix (da cui è stata sponsorizzata) rappresenterà l’Italia ai prossimi Oscar.

Oggi al Metropolitan c’è stata l’anteprima e tra gli invitati anche il Presidente della Camera Roberto Fico e Il Ministro della Cultura Dario Franceschini.
Di contenuto altamente autobiografico, Sorrentino nel film ha voluto raccontare la morte dei propri genitori attraverso i luoghi del suo passato nel capoluogo campano e i personaggi interpretati da attori già visti sul grande schermo e che hanno già accompagnato Sorrentino come Toni Servillo (che interpreta Jep nel “la grande Bellezza” ) e nuovi volti come Filippo Scotti.

C’è un unico nume tutelare in questo film ed è Massimo Troisi. Se c’è esplicitamente Fellini è perché alcuni episodi che racconto sono effettivamente accaduti nella mia famiglia, ma non è un archetipo o un modello. Non c’è altro solo il cinema di Troisi, dall’inizio alla fine. Le vie del signore sono infinite, ad esempio, mi ha ispirato per la scena della contessa” così il regista giustifica le scelte stilistiche del suo ultimo lavoro (futuro capolavoro?) che, ancor prima di uscire nelle sale, sembra aver riscosso un grande successo tanto che “Da Venezia in poi – ha spiegato il premio Oscar – sono costretto a parlarne sempre, è diventato quasi un racconto quotidiano, fino alla noia. Annoiarsi del proprio dolore è la maniera migliore per risolverlo, è una scorciatoia per superare le proprie pene” .

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