Licata

Strage a Licata: uccide il fratello, la cognata, i nipoti e poi si ammazza

Strage familiare a Licata in Sicilia, un uomo ha ucciso il fratello, la cognata e i nipoti e poi si è tolto la vita.

L’autore della strage è Angelo Tardino, ha ucciso il fratello Diego, la cognata Alexandra Ballacchino, e i figli della coppia, Alessia e Vincenzo, di 11 e 15 anni. Poi si è sparato mentre era in macchina al telefono con i Carabinieri che tentavano di convincerlo a costituirsi.

“Siamo sconvolti. Non ci saremmo mai aspettati questa tragedia. Perché Diego ha aperto la porta a quell’assassino? Maledetto assassino” dice una cugina di Alessandra Ballacchino. “Tra i due fratelli – racconta – c’erano frizioni da parecchio tempo. Prima abitavano nello stesso palazzo. Ma litigavano in continuazione per la divisione di alcune proprietà agricole. E alla fine Alessandra ha deciso di andare a vivere qui in campagna, pur di non avere nulla a che fare con quel pazzo”.

Per il vescovo di Licata, Alessandro Damiano, quanto avvenuto “costituisce l’ennesima sconfitta di una cultura sempre più disorientata e sempre meno capace di gestire le emozioni e le tensioni che turbano l’esistenza personale e interpersonale. Esige una inderogabile presa di coscienza individuale e comunitaria sul valore della persona umana, soprattutto se innocente e indifesa, e sull’importanza della cura delle relazioni, al di là di ogni ferita e di ogni offesa”.

La strage di Licata maturata nell’ambiente familiare pare abbia avuto come punto di origine una disputa su una eredità.

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