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Zuckerberg minaccia di chiudere Facebook e Instagram in Europa

L’azienda di Mark Zuckerberg è stata costretta ad usare toni drastici nel documento visto che al momento non si riesce a trovare un punto d’incontro con l’Unione Europea sulla questione dei dati personali.

Meta vuole la concessione dell’opzione per trasferire, conservare e usare i dati dei suoi utenti europei sui server americani. l’ex Garante Europeo Giovanni Buttarelli che più volte ci ha ricordato come “l’attuale ecosistema digitale si fondi proprio sullo sfruttamento intensivo e indiscriminato delle informazioni e dei dati personali e che la struttura dei mercati” – su cui si sviluppano gli OTT come Meta – “è andata convergendo in questi anni verso situazioni di quasi-monopolio, decretando l’accrescimento esponenziale del potere di mercato di pochi, ma potentissimi, attori privati. Il risultato è il consolidamento di un modello di business basato sulla profilazione e finanche manipolazione delle persone

Nonostante ciò, Meta guadagna principalmente dai server europei e ciò rende difficile credere alla sua minaccia, nonostante ciò potrebbe essere un gran danno per i principali mezzi di comunicazione.

Non abbiamo assolutamente alcun desiderio e alcun piano di ritirarci dall’Europa – ha spiegato – le aziende fondamentalmente hanno bisogno di regole chiare e globali per proteggere a lungo termine i flussi di dati tra Stati Uniti ed Ue, e come più di 70 altre aziende in una vasta gamma di settori, mano mano che la situazione si evolve, stiamo monitorando da vicino il potenziale impatto sulle nostre operazioni europee“.

Semplicemente, Meta, così come molte altre aziende, organizzazioni e servizi – aggiunge il portavoce della società – si basa sul trasferimento di dati tra l’Ue e gli Stati Uniti per poter offrire servizi globali. Come altre aziende, per fornire un servizio, seguiamo le regole europee e ci basiamo sulle ‘Clausole Contrattuali Tipo’ e su adeguate misure di protezione dei dati“.

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