Si chiama Camel ed è un tunisino di 53anni il clochard che tiene con il fiato sospeso la comunita’ locale

Sulla vicenda interviene anche la deputata frattese Conny Giordano: “Pensare che nel nostro territorio vi siano dei mostri che hanno dato fuoco ad un clochard indifeso mi lascia davvero sgomenta

Dopo il recupero di ieri e le cure in ospedale, Camel, cosi’ si chiama il tunisino che da anni vive per strada nel rione Gescal di Afragola, è scappato in mattinata ed è tornato a vivere per strada. Camel rifiuta l’assistenza dopo l’aggressione subita da due ragazze, che gli hanno versato un liquido e dato fuoco. Questa notte ha ricevuto le cure in ospedale ed è stato medicato. La notizia ha raggiunto in questi giorni i media regionali e nazionali, tenendo con il fiato sospeso tutta la comunita’ locale e il Sindaco che ha mobilitato Protezione Civile, Servizi Sociali e Polizia Locale nella ricerca in queste ore di Camel.

Arrivato circa 30anni fa in Italia, ha una moglie e 4 figli ma ha scelto di vivere per strada, a confermarlo il cugino, questa mattina sul posto, durante il difficile recupero del clochard che era scappato dall’ospedale. I sanitari con l’ausilio della Polizia Locale lo hanno sedato e recuperato con l’ambulanza per trasportarlo nuovamente in ospedale.

Conny Giordano - WikipediaCamel in ospedale ha confermato l’aggressione delle due ragazze e fornito i dettagli dell’accaduto. Si cercano testimoni per incastrare le due ragazze.

Poco fa anche la dichiarazione della deputata frattese Conny Giordano che sottolinea: “Una cattiveria immane dinanzi alla quale non vi sono parole. Pensare che nel nostro territorio vi siano dei mostri che hanno dato fuoco ad un clochard indifeso mi lascia davvero sgomenta. Spero che gli inquirenti trovino al più presto i responsabili perché questo gesto non può e non deve restare impunito”.

 

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