Insegnante condannato a 2 anni di carcere per maltrattamenti ad un alunno disabile

 

Con una sentenza emessa 4 giorni fa dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere, è stato condannato a 2 anni di carcere, l’insegnate Vincenzo S., accusato di maltrattare un suo alunno disabile. Il fatto è ancora più grave poiché commesso da un insegnante di sostegno, colui che invece dovrebbe aiutare gli alunni con disabilità. L’ uomo infatti è insegnante di sostegno presso la scuola media Vanvitelli di Caserta, ed era finito agli arresti domiciliari dopo le indagini partite dalle segnalazioni di 4 compagne di classe di Giuseppe ( nome di fantasia) affetto da autismo e che veniva maltrattato dall’insegnante che lo buttava a terra o lo sbatteva al muro. Con la sentenza di condanna, tirano un sospiro di sollievo i genitori della giovane vittima, che avevano raccolto prove ed indagato in silenzio per un’anno, partendo proprio dai disagi del figlio. Il ragazzo infatti aveva sempre meno voglia di entrare a scuola ed erano frequenti le notti in cui si svegliava di soprassalto e si prendeva a schiaffi da solo, fino ad arrivare al giorno in cui il ragazzo tramite un tablet apposito per ragazzi affetti dallo spettro autistico, ha comunicato ai genitori di avere paura del “Prof. Vincenzo”. Le compagne di Giuseppe, che hanno poi testimoniato al processo contro l’insegnante, comunicarono alla madre del ragazzo in occasione di una gita a Pompei, le violenze che il figlio subiva ed il muro di omertà messo in piedi anche dai colleghi del condannato. Una brutta pagina di violenza che non deve mai più ripetersi. 

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