Commissione antimafia: indagare sul massacro di Ponticelli e coinvolgimento della Camorra

 

La commissione parlamentare antimafia, ha chiesto di fare luce sul grave delitto, che vide assassinate due povere bambine, a Ponticelli quartiere ad Est di Napoli. Come sicuramente potrete ricordare la notte tra il 2 e 3 Luglio 1983, furono seviziate, uccise e date alle fiamme le povere Barbara Sellini di 7 anni e Nunzia Munizi di 10 anni. Ci fu all’epoca un grande clamore mediatico per gli efferati omicidi delle piccole e subito partirono le indagini, sia della Polizia che dei Carabinieri. Gli stessi si aiutarono anche con le dichiarazioni di alcuni pentiti di camorra e furono arrestati e poi condannati, tre giovani all’epoca ventenni, G. La Rocca, L. Schiavo e C. Imperante che oggi sono liberi dopo aver scontato la loro pena di 27 anni di carcere. Del caso se ne è occupata anche la trasmissione televisiva “delle Iene”, nella puntata di Martedì scorso, intervistando i tre che si sono sempre professati innocenti e che lo gridano ancora oggi. La deputata 5 Stelle Ascari ha dichiarato che ci sono gli elementi per chiedere la revisione del processo a carico dei tre, poiché si tratta di un grave errore giudiziario. Spetterà alla nuova commissione antimafia valutare il tutto e magari farsi promotrice presso il Ministero della giustizia della eventuale revisione. I tre condannati hanno poi sempre dichiarato, che per estorcere loro le confessioni, le forze dell’ordine li hanno picchiati, torturati, fatto bere acqua e sale e colpiti con un frustino per cavalli. L’opinione pubblica oggi è ancora divisa tra colpevolisti e innocentisti in merito ai tre condannati.

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