Rottamazione Quater, Stellato (Cesfi): I sondaggi sono chiari, sarà un flop

La Rottamazione Quater sembra destinata a seguire le orme della Rottamazione Ter, che ha fallito a causa del basso numero di adesioni.

La scarsa liquidità delle persone e la difficoltà a saldare i debiti con ADR potrebbero portare molti contribuenti a evitare di aderire alla rottamazione, mentre altri dovrebbero indebitarsi ulteriormente per adempiere agli obblighi. Secondo le previsioni di CESFI, l’ammontare totale della rottamazione si aggirerà intorno ai 2 miliardi di incassi, ma bisogna considerare che il dato sarà falsato per il primo anno in quanto questa versione prevede il pagamento del 10% della rottamazione nell’anno corrente. Lo Stato inoltre dovrà affrontare ulteriori costi per l’acquisto e l’aggiornamento dei software necessari per la gestione della rottamazione. Si pone quindi il dubbio se la Rottamazione Quater non sia solo un’altra iniziativa poco efficace, concepita solo per attirare l’attenzione dei contribuenti senza risolvere realmente i loro problemi.

È quindi giusto aderirvi e pagare, o piuttosto se non si ha nulla da “perdere”, attendere le mosse di ADR? –  Restano inutilizzate norme silenziose ed efficaci come il sovraindebitamento per le persone fisiche e la transazione fiscale per le società. Coloro i quali non hanno nulla da perdere non pagheranno mai a meno che non si proponga loro un condono interessante.

Un condono concreto avrebbe un doppio effetto, i contribuenti sarebbero invogliati a sanare le proprie pendenze e in secondo luogo finalmente si smaltirebbe il magazzino fiscale dell’Agenzia. “La combo condono e riforma della riscossione sarebbe una svolta con meritocrazia fiscale e sanzioni leggere per chi ha sempre pagato”, conclude così Ezio Stellato, dottore commercialista e Presidente del CESFI (Centro Studi Fiscalità Internazionale).

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