Metalmeccanici: l’Italia sciopera a favore di nuove opportunità di lavoro

I lavoratori metalmeccanici hanno scioperato per 4 ore in tutto il Nord Italia per chiedere al governo di rilanciare l’industria e creare nuove opportunità di lavoro. Le fabbriche si sono svuotate e l’adesione allo sciopero è stata straordinaria. I sindacati hanno sottolineato l’importanza di dare un futuro industriale e occupazionale al paese.

Diverse le regioni in cui si sono tenute le manifestazioni

Le manifestazioni e i presidi si sono tenuti in diverse regioni, tra cui Lombardia, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana e Marche. Ma anche la Campania è stata protagonista: da Pomigliano d’Arco, a Nola, al Fusaro, fino a Caserta ed Avellino braccia incrociate delle tute blu di tutto il Mezzogiorno per rivendicare la centralità del settore nell’economia italiana.

L’obiettivo principale degli scioperanti è stato quello di richiamare l’attenzione sulla necessità di una politica industriale efficace per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale. I sindacati hanno evidenziato che molte crisi nel settore metalmeccanico non sono state risolte, mettendo a rischio oltre 50.000 lavoratori e intere filiere. Hanno affermato che il paese ha bisogno di politiche industriali solide per prevenire la desertificazione industriale e garantire un futuro occupazionale sostenibile. Gli scioperanti hanno voluto sottolineare la necessità di coinvolgere donne e giovani all’interno delle fabbriche metalmeccaniche per costruire un futuro solido per l’Italia. Hanno richiamato il governo affinché si impegni a promuovere una transizione ecologica che preservi e rigeneri l’occupazione nel settore metalmeccanico.