Massimo Troisi: Un Mito del Cinema Celebrato da Napoli

“Massimo Troisi, simbolo di una napoletanità dolente ma disincantata, capace di negare tutti gli stereotipi che hanno sempre colpito la nostra città”. Con queste parole il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha commemorato l’artista straordinario nel trentesimo anniversario della sua scomparsa. Troisi ha rappresentato una perdita immensa per Napoli e per l’Italia, lasciando un’impronta indelebile con la sua incredibile ironia e la capacità di demolire i luoghi comuni.

Il sindaco ha sottolineato come Troisi abbia innovato il linguaggio della televisione, del cinema e del teatro, offrendo una visione di Napoli creativa e proiettata verso il futuro, pur mantenendo le sue radici popolari. Per onorare la sua memoria, è nato il Centro Interdisciplinare Opportunità Espressive (C.I.O.E.), un progetto fortemente voluto da Manfredi e concepito da Lello Arena, con la collaborazione di Enzo Decaro, per selezionare e formare giovani talenti nazionali, promuovendone la crescita professionale.

Renzo Arbore, anch’egli artista e amico di Troisi, ha ricordato il comico come un rivoluzionario della comicità. Troisi, insieme a Lello Arena ed Enzo Decaro, fondò il Trio La Smorfia, esibendosi inizialmente in un piccolo locale di Napoli per poi trasferirsi a Roma, dove nacque un sodalizio artistico con Pino Daniele. Arbore ha ricordato la loro sincera amicizia e la riluttanza di Troisi nel frequentare luoghi pubblici, preferendo la tranquillità della vita privata.

Arbore ha elogiato l’umorismo straordinario di Troisi, raccontando un aneddoto divertente legato allo spettacolo “Morto Troisi, viva Troisi!” dove, insieme ad altri comici come Carlo Verdone e Roberto Benigni, rendevano omaggio a Troisi in modo ironico e affettuoso. Arbore ha concluso ricordando l’amore di Troisi per le canzoni popolari napoletane, eseguite insieme con grande passione.

Il ricordo di Troisi, sia per il sindaco Manfredi sia per Arbore, resta vivissimo e carico di affetto. La sua morte ha rappresentato una delle più grandi perdite per chi lo conosceva e per chi ha amato il suo lavoro, ma il suo spirito continua a vivere attraverso le sue opere e l’influenza che ha avuto sulla cultura italiana.