La Guardia di Finanza di Napoli, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), ha inflitto un duro colpo a un’organizzazione criminale dedita al contrabbando internazionale di tabacchi lavorati esteri e alla produzione di merce contraffatta, operante nel territorio nolano.

L’operazione e gli arresti

Nella giornata di oggi, 12 novembre 2025, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, che dispone gli arresti domiciliari per tre persone.
Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati di appartenere a un’associazione per delinquere finalizzata non solo al contrabbando di sigarette, ma anche alla contraffazione di marchi commerciali.

Secondo le risultanze investigative coordinate dalla Procura della Repubblica, i tre avrebbero ricoperto ruoli di vertice all’interno del sodalizio criminale, gestendo le principali attività operative e logistiche del traffico illecito.

La rete e l’organizzazione

L’organizzazione, con base operativa nell’area del Nolano, disponeva di una rete logistica ramificata in varie località italiane e straniere, funzionale all’approvvigionamento, stoccaggio e distribuzione del materiale di contrabbando.
Le indagini hanno messo in luce un livello di pianificazione e capacità operativa elevato, tale da consentire al gruppo di operare su scala internazionale.

Sequestri milionari e fabbriche clandestine

L’operazione non si è limitata agli arresti. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato ingenti quantitativi di tabacco grezzo e sigarette, oltre a opifici clandestini perfettamente funzionanti, interamente dedicati alla produzione illecita di sigarette con marchi contraffatti.
Si trattava di vere e proprie “fabbriche del falso”, capaci di immettere sul mercato prodotti non conformi alle norme sanitarie e fuori dal circuito fiscale, generando un danno economico ingente allo Stato.

Obiettivi e risultati dell’operazione

L’azione della DDA e della Guardia di Finanza di Napoli mira a recidere il flusso di guadagni illeciti che alimenta la criminalità organizzata, tutelando al contempo la salute pubblica e gli interessi erariali dello Stato.
L’operazione conferma il costante impegno delle autorità investigative nel contrasto ai fenomeni di contrabbando e contraffazione, che continuano a rappresentare una minaccia economica e sociale per il territorio.