l centrocampista del Napoli Frank Zambo Anguissa, infortunatosi durante un allenamento della Nazionale del Camerun che preparava la sfida al Marocco ha riportato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra,i tempi di recupero vanno in casi come quello del calciatore azzurro dai due ai tre mesi prima del rientro in campo.

Anguissa, tornato ieri in serata a Napoli, si è sottoposto oggi a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital di Castel Volturno che hanno evidenziato la lesione.

In sintesi: il 2025 per lui è già finito, Conte non potrà averlo a disposizione prima della fine di febbraio 2026 e la stessa partecipazione alla Coppa d’Africa è da escludere allo stato dei fatti. L’ex Fulham salterà una quindicina di match in Serie A e la parte restante della fase a gironi di Champions League. Al massimo tornerà a sentire il jingle delle notti europee nei playoff, sperando che la squadra ci arrivi.

Per il Napoli è l’ennesimo brutto colpo dopo quello di Kevin De Bruyne, perché il problema muscolare riscontrato in nazionale e il periodo necessario per guarigione e ritorno in squadra sono lunghi. È una mazzata per gli azzurri sia per il momento delicato che stanno attraversando per la crisi scoppiata dopo Bologna e lo sfogo di Conte; sia considerati il “peso”, la centralità e l’importanza tattica del calciatore che nella rosa non ha eguali. Non c’è un sostituto in grado di ereditarne il ruolo almeno fino a quando non sarà del tutto ristabilito, fattore che rende inevitabile il ricorso alla sessione invernale di mercato per colmare la lacuna in rosa. Lo stop di Anguissa va ad allungare la lista dei giocatori partenopei che, eccezion fatta per Meret (frattura del metatarso) sono stati costretti a fermarsi per acciacchi di tipo muscolare e per periodi più o meno lunghi.