Napoli rende omaggio alla sua tradizione culinaria con un gesto simbolico ma ricco di significato: tre vicoli del quartiere Montecalvario porteranno da oggi i nomi di Antonio Latini, Vincenzo Corrado e Ippolito Cavalcanti, figure chiave nella storia della cucina partenopea. La cerimonia di scoprimento delle targhe si è svolta alla presenza della vice sindaca Laura Lieto , dell’assessora al Turismo Teresa Armato e del consigliere Toti Lange Consiglio , promotore dell’iniziativa. Maestri non soltanto ai fornelli, si legge in una nota, “ma autentici divulgatori capaci di fissare su carta le esperienze culinarie del tempo, i tre cuochi letterati, vissuti tra il 600 e l’800, hanno innovato profondamente la cucina mediterranea e testimoniano le radici di un patrimonio gastronomico straordinario”. Dopo l’intitolazione, presso la Casa della Cultura di Palazzo Cavalcanti è stata presentata la pubblicazione celebrativa ‘ I Cuochi letterati, per la Gloria della Cucina Napoletana ‘, curata dall’Accademia partenopea del Baccalà e da Salvatore Lange Consiglio.

“È un riconoscimento alla storia di una cultura straordinaria – ha detto il vice sindaco con delega alla Toponomastica Laura Lieto – che non è soltanto la cultura del cibo che mangiamo, ma è anche la cultura delle nostre relazioni, degli affetti, della nostra salute e di ciò che ogni giorno portiamo sulle nostre tavole. Intitolare tre strade dei Quartieri Spagnoli a tre grandi cuochi – che sono stati anche intellettuali della cucina napoletana – significa rendere omaggio a questa lunga storia e a un patrimonio che continua a parlare di noi. Questo vuole essere un tributo alla nostra cultura, a uno dei motivi per cui la nostra città è rinomata nel mondo. È un riconoscimento dei grandi fattori di attrazione che possediamo, ma soprattutto della dimensione più profonda, necessaria e affettiva della nostra identità gastronomica e culturale”. “Queste targhe – ha sottolineato l’assessore al Turismo ed alle Attività produttive Teresa Armato – rendono omaggio a tre geni della cucina napoletana e ricordano a cittadini e visitatori quanto la nostra gastronomia sia cultura viva: tradizione che si tramanda, arte che unisce le famiglie, espressione d’amore e, allo stesso tempo, potente motore economico e turistico.

Napoli cresce anche grazie ai suoi ristoranti e ai suoi cuochi, che innovano senza mai perdere il legame con i sapori autentici della nostra storia. Continueremo a valorizzare e proteggere questa straordinaria eredità, perché la cucina napoletana non è solo gusto: è identità, è bellezza, è parte della nostra arte e della nostra memoria collettiva”. “Sono tra i promotori – ha aggiunto il consigliere comunale Toti Lange – dell’intitolazione di tre strade dei Quartieri Spagnoli a Vincenzo Corrado, Antonio Latini e Ippolito Cavalcanti, tre grandi cuochi e letterati che tra Seicento e Ottocento hanno gettato le basi della cucina napoletana come oggi la conosciamo. Abbiamo scelto i Quartieri Spagnoli perché rappresentano un luogo simbolico della rinascita di Napoli, molto amato dai turisti che qui vengono ogni giorno a gustare le prelibatezze della nostra tradizione.

La cucina napoletana, infatti, è una porta d’ingresso privilegiata alla nostra cultura: attraverso un piatto riusciamo a raccontare la storia, la ricchezza e l’unicità del patrimonio napoletano. In occasione dell’intitolazione è stata realizzata una pubblicazione, promossa dall’Accademia Partenopea del Baccalà, per diffondere la conoscenza di questi tre protagonisti che hanno contribuito in modo decisivo alla cultura gastronomica – e non solo gastronomica – della nostra città”.