Furto di pc nella redazione di Napoli di Repubblica, condanna del prefetto. Solidarieta’ dal presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi.

Il Prefetto mattinatese Michele di Bari sarà cittadino onorario di Vico del  Gargano – Mattinata.itIn relazione al furto subìto dalla redazione napoletana del quotidiano Repubblica, perpetrato nei giorni scorsi, durante il quale ignoti hanno rubato sei computer portatili dagli uffici della testata, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso “ferma condanna per l’accaduto, sottolineando che episodi di questo tipo colpiscono non solo un’attività professionale, ma anche il diritto all’informazione”. Il prefetto ha assicurato che “i carabinieri stanno svolgendo ogni utile accertamento per individuare i responsabili e, nell’area interessata, saranno ulteriormente intensificati i servizi di controllo e vigilanza.  L’attenzione sul territorio resta alta e il sistema della sicurezza continua a essere pienamente operativo”.

Massimiliano Manfredi (Pd) eletto presidente Consiglio regionale Campania |  Tv7 Benevento“Il furto avvenuto nelle scorse ore nella redazione di Napoli del quotidiano “La Repubblica” è un episodio grave ed intollerabile, che non colpisce solo un luogo di lavoro, ma uno spazio di informazione, di confronto, di libertà di espressione.  A titolo personale e a nome di tutto il Consiglio Regionale della Campania, esprimo piena solidarietà a tutta la redazione”.

E’ quanto afferma il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Massimiliano Manfredi. 

“Da giornalista pubblicista, mi sento ancora più vicino ai cronisti e al responsabile della redazione, Ottavio Ragone, che ho sentito in questi minuti” – continua Massimiliano Manfredi -, che aggiunge: “nei prossimi giorni sarò nella sede de ‘La Repubblica’ per esprimere personalmente la solidarietà di tutto il Consiglio, con l’auspicio che si possa tornare quanto prima alla piena normalità operativa e a svolgere quel ruolo fondamentale al servizio dei lettori e della comunità. Confidiamo nel lavoro delle autorità competenti, affinché venga fatta chiarezza sull’accaduto e vengano individuati al più presto i responsabili”.