Intervista ad Adamo Guarino, candidato consigliere di Fratelli d’Italia e collaboratore del vice ministro agli Esteri Edmondo Cirielli: “La Regione oggi funziona malissimo, si governa con logiche personalistiche. Voglio mettere la mia esperienza a servizio dei cittadini”

Qual è, secondo lei, la questione più urgente da affrontare oggi in Campania?
“Il nodo principale è la scelta del candidato alla presidenza della Regione. È da lì che parte ogni valutazione seria: se il candidato ha un progetto concreto e condivisibile, allora si può costruire qualcosa. Altrimenti, si rischia di disperdere energie in polemiche inutili.”
Come valuta l’attuale gestione della Regione Campania?
“Penso vada detto chiaramente: malissimo. È evidente a tutti che si tratta di una gestione orientata più agli interessi affaristici che alla risoluzione dei problemi reali. È un sistema in cui chi riceve qualcosa è poi costretto a restituire fedeltà. Non è più tollerabile.”
Può fare un esempio concreto?
”Tutte le nomine fatte in questi anni sono un esempio. Non si sceglie in base alle competenze, ma in base alla fedeltà personale. Si piazzano persone che devono semplicemente eseguire ordini, non amministrare con autonomia e capacità”.
Secondo lei, quale dovrebbe essere il profilo ideale del candidato alla presidenza?
“Serve qualcuno capace, al di là dell’appartenenza politica, una persona concreta che conosca i problemi della Regione e che abbia la forza di affrontarli. Io vivo a Frattamaggiore, una città con problemi enormi e senza risposte da parte delle istituzioni regionali. Serve qualcuno che venga davvero nei territori, che ascolti e agisca”.
Ci sono nomi che ritiene particolarmente adatti a ricoprire questo ruolo?
“Spero che sia il viceministro Cirielli. Se così non sarà, valuteremo. Ma la scelta deve essere strategica e basata sulle capacità”.
La sanità è tra le principali criticità della Regione. Cosa bisognerebbe fare?
“Servono interventi forti. È vero che i soldi si spendono, ma troppo spesso vengono spesi male. La questione non è solo economica, è anche di competenze. Occorre circondarsi di persone qualificate che sappiano usare le risorse in modo costruttivo, per rimettere in piedi un sistema sanitario oggi allo sbando”.
E sul fronte dei trasporti e delle infrastrutture?
“Anche qui siamo messi male. In molti comuni gli autobus sono stati ridotti al minimo. I servizi non funzionano. Oggi, qualsiasi intervento fatto con serietà sarebbe già un passo avanti. Ma servono azioni concrete, non parole”.
Quali misure adotterebbe per sostenere le imprese locali e incentivare l’occupazione giovanile?
”Parlo anche da imprenditore. Le imprese possono fare molto, ma solo se hanno alle spalle un’amministrazione solida e affidabile. Prima di parlare per slogan, bisogna conoscere i bilanci, analizzare la situazione reale e poi intervenire con decisioni concrete e sostenibili. Solo così si può aiutare davvero il tessuto produttivo”.
Cosa l’ha spinta a candidarsi proprio adesso?
”L’amore per la mia terra. Voglio dare un contributo concreto, mettendo a disposizione la mia esperienza e la mia energia per la Regione Campania e per i suoi cittadini”.
Cosa la distingue dagli altri candidati?
“La mia voglia, oggi più che mai, di dedicarmi al sociale. Offrire ciò che so fare, senza ambizioni personali ma con spirito di servizio”.
Qual è il suo obiettivo principale, se eletto?
”Rendere la Regione un posto migliore. E per farlo serve partire da un punto fondamentale: la macchina amministrativa”.
Qual è il primo provvedimento che vorrebbe proporre?
“Prima di tutto bisogna verificare se le persone che compongono la struttura amministrativa sono adeguate. Se i funzionari non sono competenti, anche il miglior progetto fallisce. Quindi il primo passo è un check serio sull’organizzazione interna. Da lì parte tutto”.

( #dalleregioni – Maria Ylenia Manzo istituzioni24.it )













