Momenti di vero terrore per i residenti di un palazzo situato tra via Abate Minichini e via Nicola Nicolini, nel cuore della città, dove nella notte tra il 18 e il 19 luglio ignoti hanno appiccato il fuoco ai bidoni della spazzatura posizionati davanti a quattro stabili. Le fiamme hanno causato gravi danni strutturali, lambendo pericolosamente l’ingresso del civico 19 di via Abate Minichini.

“Siamo vivi per miracolo  raccontano i residenti  e ci chiediamo com’è possibile che oggi, nel 2025, qualcuno possa trovare divertente incendiare rifiuti nel cuore della notte. È una follia che poteva costare vite umane”.

Nonostante siano passati diversi giorni dall’accaduto, la situazione resta critica. I resti dei rifiuti bruciati giacciono ancora sul marciapiede, rilasciando un odore acre e tossico che ha invaso l’aria del quartiere. “È da una settimana che respiriamo sostanze nocive  denunciano ancora i residenti siamo costretti a tenere chiuse finestre e balconi. Abbiamo inviato diverse PEC all’Asia, complete di foto e dettagli, ma nessuno ci ha mai risposto. È inaccettabile”.

È inconcepibile che a distanza di giorni nessuno abbia ancora provveduto alla bonifica dell’area. L’Asia deve rispondere: anche noi abbiamo inviato una richiesta formale di intervento agli organi competenti”.

I residenti, intanto, chiedono sicurezza e rispetto: non solo l’intervento urgente per la rimozione dei rifiuti bruciati, ma anche l’installazione di sistemi di videosorveglianza e maggiori controlli notturni da parte delle forze dell’ordine.