Il Tar chiede alla Questura di Caserta una relazione ‘più esaustiva’ sulla natura dei rapporti alla base dell’esclusione dal concorso. Il Tar vuole vederci chiaro sull’esclusione di un candidato dal concorso per l’assunzione di 2517 allievi agenti della Polizia di Stato. L’aspirante poliziotto, infatti, era stato escluso dal concorso per la carenza delle qualità morali e di condotta e in particolare per le presunte “recenti frequentazioni di persone gravate da precedenti di polizia” tra cui spaccio di droga, estorsione, rapina, lesioni, rissa, ricettazione e maltrattamenti in famiglia.

Decisiva per l’esclusione una relazione depositata dalla Questura di Caserta da cui emergerebbero tali rapporti ma i giudici vogliono vederci chiaro. Il ricorrente, infatti, nelle sue memorie ha evidenziato la casualità e l’inconsapevolezza di tali contatti oltre alla mancata indicazione dei nominativi dei presunti ‘malviventi’ con cui si sarebbe accompagnato. Circostanze su cui ora il Tar vuole vederci chiaro chiedendo al Ministero dell’Interno e alla Questura casertana una “esaustiva relazione” al fine di fornire notizie più dettagliate a fondamento dell’esclusione.

ews