Per il deputato la situazione è legata ai ritardi dell’autorità di sistema portuale nelle procedure di assegnazione delle concessioni.
Settemila persone sulla spiaggia di Baia Donn’Anna, a Posillipo, in una situazione di forte sovraffollamento e con servizi ritenuti insufficienti. È quanto denunciato dal deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo sull’arenile. Secondo Borrelli, la situazione è legata ai ritardi dell’autorità di sistema portuale nelle procedure di assegnazione delle concessioni per i lotti di Baia Donn’Anna e della spiaggia delle Monache. Ritardi che, sostiene il parlamentare, avrebbero lasciato gli arenili senza una gestione adeguata proprio nel periodo di maggiore affluenza. “Sarebbe stato più sensato prorogare le concessioni esistenti oppure lasciare gli arenili liberi per tutta l’estate. Invece hanno scelto di non scegliere, consegnando il destino dei nostri arenili alla burocrazia dell’autorità portuale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, con 6mila-7mila persone questa mattina su una spiaggia che non ha né i servizi né la gestione adeguata ad accoglierle in sicurezza”, ha dichiarato Borrelli.

Il deputato ha chiesto al comune di Napoli un intervento urgente per potenziare i servizi essenziali di igiene e sicurezza sugli arenili. Ha inoltre annunciato di aver presentato un esposto alla corte dei conti “affinché verifichi se vi siano profili di responsabilità erariale nella gestione di questa vicenda”. Secondo Borrelli, il rischio è che la mancata piena fruibilità di alcune spiagge di Posillipo finisca per riversare migliaia di bagnanti sugli altri arenili pubblici della città, aumentando i problemi di sicurezza e di gestione dei flussi. “Da anni ci battiamo per restituire ai cittadini il mare di Posillipo, per aumentare gli spazi di balneazione libera e per garantire servizi adeguati. Invece ci troviamo nel pieno dell’estate senza certezze sulla gestione degli arenili e con il concreto rischio di ritrovarci spiagge non pienamente fruibili o prive dei servizi essenziali previsti dal bando. L’autorità portuale non può continuare a procedere con tempi incompatibili con le esigenze della città. Il mare è un bene pubblico e va garantito a tutti”, ha concluso.