Svolta nelle indagini sulla violenta rapina avvenuta lo scorso 26 giugno all’interno della gioielleria del centro commerciale Il Molino di Sant’Antimo. I Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di cinque giovani, di età compresa tra i 21 e i 26 anni, su disposizione della Procura della Repubblica di Napoli Nord.

Gli indagati sono gravemente sospettati, a vario titolo, di tentato omicidio, rapina aggravata, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e ricettazione.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante l’assalto alla gioielleria il figlio del titolare, nel tentativo di opporsi ai rapinatori, venne raggiunto da un colpo d’arma da fuoco. Nella fuga, il gruppo avrebbe inoltre minacciato un’altra persona con una pistola, impossessandosi dell’orologio di lusso che indossava.

Le indagini, condotte attraverso intercettazioni e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, avrebbero consentito di collegare i cinque anche ad altri nove episodi di rapina aggravata, tra cui otto consumati e uno tentato, ai danni di uffici postali ed esercizi commerciali nelle province di Napoli e Caserta. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati indumenti ritenuti compatibili con quelli utilizzati durante i colpi e alcune armi da taglio.

Il provvedimento di fermo è stato adottato per il concreto pericolo di fuga degli indagati e per evitare la commissione di ulteriori reati. Come previsto dalla legge, gli accertamenti sono ancora nella fase delle indagini preliminari e gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.