
Su disposizione della Procura della Repubblica per i Minorenni di Napoli, è stata data esecuzione a un’Ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare Personale del Collocamento in Comunità nei confronti di un minorenne, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio plurimo aggravato per aver accoltellato due coetanei. Il provvedimento restrittivo scaturisce da una tempestiva attività investigativa avviata dai militari della Stazione Carabinieri di Marano di Napoli che, allertati, si recavano prontamente sul luogo dei fatti, abitualmente frequentato da molti giovani, raccogliendo testimonianze tra alcuni presenti. All’esito delle stesse, le attività venivano poi coordinate dall’Ufficio di Procura Minori e condotte dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza che, attraverso una complessa quanto proficua attività di raccolta di dati telematici e mirati riscontri tecnici, raccoglieva gravi indizi di colpevolezza a carico del minore individuandolo quale presunto esecutore materiale dell’aggressione.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’indagato, avrebbe infatti aggredito due coetanei colpendoli ripetutamente con un’arma da taglio in zone vitali del corpo. L’azione, che ha causato il grave ferimento di entrambe le vittime, non ha determinato la morte delle stesse solo grazie al tempestivo intervento di terzi e all’immediato soccorso sanitario prestato presso gli ospedali di Pozzuoli e Giugliano in Campania. Il lavoro d’indagine ha consentito, inoltre, di fare luce sul movente del delitto, riconducibile a motivi abietti e futili, connessi a dinamiche di gelosia, evidenziando una totale sproporzione tra la causale e la gravità della condotta. Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.






