Sale la tensione e si fa sempre più pesante il bilancio sociale nei Campi Flegrei dopo la violenta scossa di terremoto che lo scorso 31 luglio ha scosso la terra ed evidenziato la fragilità di un territorio che vive in costante simbiosi con il bradisismo. I dati aggiornati e diffusi dal Comune di Pozzuoli tracciano un quadro critico:
gli edifici sgomberati sono ormai 125, per un totale di 729 nuclei familiari evacuati. Le persone assistite dall’amministrazione locale sfiorano quota duemila (1.995 complessivamente, di cui 1.843 in sistemazione autonoma, 85 accolte negli alberghi e 67 ospitate presso il PalaTrincone). A queste si aggiungono 780 richieste di Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS), che coinvolgono 2.033 cittadini, tra cui 376 ultrasessantacinquenni e 335 persone con disabilità, nel comune di Bacoli sono 10 le persone in regime di autonoma sistemazione e a Monte di Procida 38.
Per le verifiche agli edifici sono all’opera 37 squadre dei vigili del fuoco. “I vigili del fuoco stanno lavorando alacremente – ha detto il prefetto di Napoli Miche le di Bari nell’ultima riunione tenutasi – siamo a metà delle verifiche complessivamente previste e dunque il numero degli sfollati sicuramente crescerà, ma tutto quello che è possibile fare in questo momento, lo si sta facendo”.
Verifiche sono in corso anche su edifici non abitativi. A Pozzuoli sono quattro gli istituti scolastici che presentano criticità e su cui la Città metropolitana sta intervenendo: Pitagora, Pareto, Tessinari e Virgilio. Nell’area sono complessivamente 17 gli edifici di culto inagibili. Difficoltà anche sulla strada che collega Bacoli a Quarto e per la quale domani si svolgerà un’apposita riunione. Per quanto riguarda l’erogazione del contributo di autonoma sistemazione, il prefetto ha spiegato che il Comune di Pozzuoli sta lavorando con una task force apposita.
Sul piano politico ed istituzionale, tuttavia, resta aperto il contenzioso sulla gestione complessiva della crisi e sulla dichiarazione dello Stato di Emergenza Nazionale. Un tema sul quale il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, propone un cambio di prospettiva radicale rispetto al dibattito con il Governo ed il ministro Nello Musumeci:
“Ritengo che la priorità sia una legge speciale, su tutto il resto ne possiamo parlare con il Governo seguendo, come faro, il principio di leale collaborazione», ha dichiarato Fico a margine di un vertice al Centro Operativo Comunale di Pozzuoli. «Quello che succede qui purtroppo è la normalità per le persone, quindi noi dobbiamo riuscire a farle convivere con questo fenomeno, abbattendo maggiormente il rischio, tramite una legge di Stato, una legge speciale, che possa definire tutto quello che noi oggi conosciamo perfettamente”
Intanto anche oggi Pozzuoli e i Campi Flegrei faranno i conti con il caldo ,i disagi e le prospettive di un immediato futuro ad ombre da schiarire,bisogna continuare a correre e fare presto per dare risposte concrete a una popolazione sempre piu’ provata,lo sanno bene le Istitutzioni e lo pretendono gli abitanti che domani torneranno in piazza preannunciando un’altra settimana di proteste.





