
ARZANO – Un blitz rapidissimo, quattro colpi messi a segno nell’arco di appena venti minuti e una spericolata fuga terminata con l’arresto. È l’epilogo della rocambolesca vicenda che ha visto protagonisti due minorenni, uno di 16 e l’altro di 17 anni, trasformatisi nel terrore dei distributori di carburante tra la zona nord di Napoli e i comuni limitrofi. I due giovanissimi, studenti di scuola superiore appartenenti a famiglie perbene e privi di qualsiasi legame con ambienti criminali, sono stati bloccati dagli agenti del Commissariato Secondigliano guidati da Alessandro Petrazzuolo e Luca Boccia.
L’operazione è scattata sabato pomeriggio, sfruttando la finestra temporale della partita del Napoli quando le strade dell’hinterland si presentavano semideserte. I poliziotti, che da settimane ne studiavano le mosse e le tempistiche d’azione, avevano predisposto un mirato servizio antirapina con pattuglie in moto e volanti di supporto. Dopo aver colpito un impianto a Casoria, due a Villaricca e l’ultimo in viale De Feo ad Arzano, i due giovanissimi sono stati intercettati nei pressi della stazione di servizio IP.
A nulla è servito il tentativo di seminare i motociclisti in sella a uno scooter con targa contraffatta né quello di sbarazzarsi dell’arma, rivelatasi poi una replica giocattolo priva del prescritto tappo rosso. Bloccati in rapida sequenza senza che venissero estratte le armi d’ordinanza, i due baby rapinatori sono stati trovati con un bottino complessivo di circa 1.300 euro in contanti. Drammatiche le fasi della cattura, nelle quali quattro agenti di polizia hanno riportato lesioni e contusioni con prognosi tra i 15 e i 20 giorni.
Accompagnati al Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, i due ragazzini potrebbero essere responsabili di almeno un’altra ventina di episodi analoghi messi a segno nell’area nord-orientale a partire dalla fine del 2025. Le indagini proseguiiranno per far luce su tutti i colpi della serie.






