
La vertenza Mibex raggiunge il punto di non ritorno. Nell’ennesima riunione svolta ieri le dichiarazioni rilasciate dell’Amministratore Delegato non lasciano spazio a molte speranze : in azienda non ci sono più commesse importanti in grado di saturare la capacità produttiva degli impianti. Le poche lavorazioni ancora in essere si esauriranno definitivamente entro il 10 novembre prossimo, momento in cui si dovrà inevitabilmente ricorrere agli ammortizzatori sociali. Una situazione di stallo drammatica, noi non siamo alla ricerca di colpevoli ma sicuramente quello che sta accadendo é la conseguenza ,come minimo di una gestione miope. La famiglia Massucco, proprietaria del Gruppo, porta la piena responsabilità di non aver mai voluto diversificare le attività aziendali, consegnando al destino ingrato del mercato il futuro di 59 famiglie del territorio di Somma Vesuviana. «La proprietà ha il dovere di spiegare ai lavoratori quali soluzioni intende intraprendere per garantire la salvaguardia occupazionale delle proprie aziende», affermano la RSU e le Organizzazioni Sindacali. «Il primo passo imprescindibile deve essere un incontro immediato e trasparente con i lavoratori.»
A rendere lo scenario ancora più critico è il fattore tempo. Siamo ben consapevoli della complessità del momento e dell’enorme mole di lavoro e vertenze che la Regione Campania si trova a gestire quotidianamente sul territorio; tuttavia, il ritardo nella convocazione del tavolo di crisi richiesto giá ad Agosto lascia 59 famiglie in un’angosciosa incertezza che non può più protrarsi. La situazione dei lavoratori della Mibex è disperata. Non si possono abbandonare a se stesse 59 famiglie: serve un intervento tempestivo delle istituzioni (ad onore del vero siamo stati ascoltati solo dalla Prefettura ,di cui abbiamo ascoltato i consigli evitando di inasprire il confronto) e un solido impegno da parte dell’intera società civile, che deve farsi carico di questa vertenza per individuare e supportare soluzioni condivise, concrete e tutelanti per il futuro industriale del territorio. Per queste ragioni, le RSU aziendali unitamente alle Segreterie territoriali di FIOM, UILM e UGLM dichiarano per il giorno 4 novembre 2026 uno sciopero di 8 ore di tutto il personale, con contestuale presidio di protesta davanti alla sede della Regione Campania. La mobilitazione proseguirà finché non verranno fornite risposte certe sulla tenuta occupazionale e sul futuro dello stabilimento.
RSU Mibex
Segreterie Territoriali FIOM – UILM – UGLM






