Un momento di profonda commozione, memoria e riflessione per ricordare chi ha perso la vita per mano della criminalità organizzata.
A Grumo Nevano, presso la Parrocchia di San Vito Martire, si è svolta una solenne celebrazione eucaristica in memoria di Pasquale Miele, vittima innocente della camorra, ucciso a soli 28 anni per essersi rifiutato di pagare il pizzo.
La cerimonia, organizzata in occasione dell’anniversario della sua scomparsa, è stata presieduta da don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis, insieme a don Eduardo Capuano.
Numerosi i cittadini presenti, insieme ai familiari delle vittime e ai rappresentanti delle forze dell’ordine. Tra i partecipanti anche il colonnello Biagio Chiariello, comandante della Polizia Provinciale di Caserta e consulente della Commissione parlamentare sulle ecomafie, Giuseppe Miele, fratello di Pasquale, il giornalista Peppe Maiello e l’attivista per la legalità Ciro Zeno.
Durante l’omelia è stato ricordato il coraggio di Pasquale Miele, diventato simbolo della resistenza alla sopraffazione camorristica e della difesa della dignità personale.
La celebrazione ha rappresentato anche un’occasione per ricordare tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata, sottolineando l’importanza di mantenere viva la loro memoria e trasmettere alle nuove generazioni i valori della legalità.
Un messaggio forte, quello emerso dalla comunità di Grumo Nevano: non dimenticare chi ha avuto il coraggio di opporsi alla camorra, affinché il sacrificio delle vittime continui a rappresentare un esempio per il futuro.







