2 Giugno 2020

2 Giugno, Mattarella: “Serve coesione, la crisi non è finita”

Si sono svolte a Roma sull’Altare della Patria a piazza Venezia le celebrazioni per la Festa della Repubblica. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha reso onore al milite ignoto insieme alle cariche più alte dello Stato. Il Presidente ha lanciato un messaggio a tutto il popolo italiano sottolineando come sia necessario restare uniti difronte a difficoltà mai affrontate prima.

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La dimensione della crisi ha chiesto a tutti uno sforzo straordinario, difficoltà mai viste, che necessitano ancora di unità, responsabilità e coesione. La crisi purtroppo non è finita, l’Italia dovrà confrontarsi a lungo con le conseguenze, tra cui la crescita della marginalità e di nuove forme di povertà e discriminazione, quando non di odioso sfruttamento. Sollecitato i Prefetti, considerati un sicuro punto di riferimento per istituzioni e cittadini, a prestare particolare attenzione ai rischi di infiltrazione della criminalità a cui sono esposti molti operatori economici, richiamandoli a un’azione di mediazione sociale e di tessitura e confronto con le altre Autorità locali per definire, in ciascun territorio, efficaci modelli di prevenzione e intervento.

La necessità di frenare la diffusione del virus ha imposto limitazioni alla socialità, sacrificando l’affettività e i legami familiari. I più giovani sono stati temporaneamente privati dei luoghi in cui si costruisce e rafforza il senso civico di una collettività, primi fra tutti la scuola e lo sport. 

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