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Afragola: Indagini sulla gestione dei rifiuti, tremano Nespoli e la Lega

Dopo il terremoto politico giudiziario di alcune settimane fa a Sant’Antimo, ieri è stato il turno di Afragola. Nel mirino degli inquirenti, ancora una volta, c’è Vincenzo Nespoli, ex senatore e attuale stratega della Lega.

La Guardia di Finanza di Frattamaggiore ha effettuato una perquisizione la casa e gli uffici dell’ex senatore nell’ambito di un’indagine che ha messo sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori la gestione dei rifiuti ad Afragola. Questo settore è gestito dall’Assessore Camillo Giacco, nipote di Nespoli. L’inchiesta riguarderebbe una gara d’appalto svolta tra il 2018 e il 2019 per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti. La gara fu vinta da un’azienda che non era inserita nella white list della Prefettura e l’inserimento sarebbe avvenuto solo tre mesi a fa, quasi a scadenza di contratto. Va ricordato che quest’indagine è divisa da quella che sempre ieri ha coinvolto un funzionario comunale e un imprenditore afragolese nell’ambito delle gare d’appalto per i servizi da erogare alle persone affette da disabilità.

I Finanziari starebbero verificando tutti questi passaggi per stabilire eventualmente le responsabilità dei singoli soggetti che saranno chiamati in causa nell’ipotesi di illeciti nella gestione del servizio della raccolta e trasporto dei rifiuti ad Afragola.

Dopo i guai giudiziari per la famiglia Cesaro, continuano ad addensarsi nubi nere sulla coalizione di CentroDestra in Campania. Sembra prevalere in questa fase la linea dettata da Matteo Salvini che non vuole nelle liste da presentare alle prossime regionali, candidature scomode. Risulta difficile immaginare oggi un ruolo di primo ordine per Nespoli all’interno della Lega, già condannato a sette anni e mezzo per riciclaggio e bancarotta fraudolenta ed ora attenzionato nuovamente dalla Procura della Repubblica.

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