Indagato il carabiniere che uccise Ugo Russo

Secondo la Procura di Napoli quello del 26enne non fu un atto di legittima difesa, secondo le ricostruzioni dell’accaduto sembra infatti che il 15enne sia arrivato in scooter insieme ad un’altra persona e che poi si sarebbe avvicinato, a piedi, al finestrino dell’auto del militare, intimandogli, con una pistola giocattolo, di consegnargli il lussuoso orologio.

Il giovane carabiniere avrebbe risposto con il fuoco a quella domanda, esplodendo i primi due colpi di pistola: uno avrebbe colpito la spalla di Ugo mentre l’altro sarebbe finito a pochi centimetri. A quel punto il 15enne si sarebbe allontanato di corsa, cercando di raggiungere lo scooter con a bordo il complice, senza riuscirci, venendo stroncato da altri due proiettili, uno dei quali alla testa.

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