
Un uomo è finito in carcere su richiesta del pool Fasce deboli della Procura di Napoli. È accusato di aver abusato del minore, all’epoca con meno di 14 anni, e di detenzione di materiale pedopornografico
Avrebbe adescato sui social un ragazzino (all’epoca dei fatti non ancora 14enne) per poi abusare di lui. La vicenda è stata scoperta dalla mamma della vittima che ha denunciato tutto alla polizia la quale, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli (IV sezione Fasce deboli), ha arrestato un uomo con l’accusa di aver abusato del minorenne e per pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico, reati commessi in più occasioni e con soggetti diversi.
La notizia è emersa oggi ma l’indagine, secondo quanto è emerso, è stata avviata due anni fa quando nel mese di giugno una donna si è presentata alla polizia riferendo di aver scoperto che l’indagato aveva compiuto abusi sul figlio, all’epoca dei fatti minore di quattordici anni. L’uomo avrebbe adescato il ragazzino sui social. Gli approfondimenti condotti successivamente dagli agenti hanno portato alla scoperta di una serie di indizi che avrebbero inchiodato l’uomo alle sue responsabilità. Da qui la misura cautelare emessa e notificata.

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