Articolo di Carlo Pezzella – “Il Teatro San Carlo era allo sbando, non si poteva più aspettare”. Con queste parole, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha commentato la delicata situazione che coinvolge il celebre teatro lirico partenopeo, al centro di una crisi gestionale e istituzionale ormai esplosa a livello nazionale.
L’affondo di De Luca arriva a poche ore dalla conferma del commissariamento deciso dal Ministero della Cultura, che ha ritenuto necessario un intervento straordinario per salvaguardare il funzionamento e la reputazione dell’ente. Un atto che ha suscitato polemiche e reazioni contrastanti, ma che per il governatore campano rappresenta una scelta inevitabile.
> “Non è stata una decisione politica, ma una necessità amministrativa. Il San Carlo è un patrimonio storico e artistico che rischiava seriamente di collassare”, ha dichiarato De Luca nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Santa Lucia.
Negli ultimi mesi, il Teatro San Carlo ha vissuto una fase di grande incertezza: il recente addio del sovrintendente Stéphane Lissner, le difficoltà economiche e i ritardi nella programmazione avevano gettato un’ombra sul futuro dell’istituzione, da sempre fiore all’occhiello della lirica italiana.
Il presidente ha poi sottolineato l’importanza di un rilancio immediato e strutturato:
> “Serve una guida forte, competente e stabile. È ora di mettere da parte le polemiche e lavorare tutti insieme per restituire al San Carlo il prestigio che merita”.
Infine, De Luca ha assicurato la massima collaborazione della Regione Campania nel percorso di risanamento:
> “Il nostro impegno non è mai mancato e continuerà. Il San Carlo non è solo un teatro, è un simbolo della nostra cultura e della nostra identità”.















