
Concordata la pena dinanzi alla Corte partenopea. L’insegnate si era resa responsabile di maltrattamenti e lesioni ai danni dei piccoli alunni della scuola elementare Giovanni Falcone di Recale. Due anni e otto mesi di reclusione. E’stata questa la pena concordata dinanzi alla Corte di Appello di Napoli, per Rosa Vallone, 74enne di Recale, maestra della scuola elementare Giovanni Falcone di Recale, per maltrattamenti e lesioni ai danni dei suoi alunni, della prima elementare, con l’aggravante della discriminazione razziale (nei confronti di un bimbo cinese).
In primo grado l’insegnante era stata condannata alla pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione dal giudice monocratico Maria Compagnone dopo aver accolto la tesi difensiva dei legali Fabio Ucciero e Ferdinando Trasacco. La Procura ne aveva chiesti 7. In primo grado la maestra è stata condannata in solido con il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca al risarcimento del danno in favore delle costituite parti civili (i genitori dei piccoli alunni maltrattati), rappresentate dagli avvocati Carmen Posillipo e Salvatore Gionti. La maestra fu denunciata in seguito alle segnalazioni di genitori e della dirigente scolastica dell’istituto. Le indagini permisero di accertare, anche avvalendosi di riprese audiovisive, reiterate condotte dell’insegnante ai danni di alcuni alunni della classe prima a lei affidata.
Le condotte accertate si sostanziarono in insulti, minacce e anche violenze fìsiche commesse con schiaffi al volto e alla nuca, strattonamenti, percosse al capo e tirate di capelli, anche avvalendosi di quaderni ai danni dei minori, alcuni dei quali hanno riportato lesioni. In un caso lo strattonamento produsse altresì serie lesioni alla spalla di una bambina. Non solo percosse. L’insegnante avrebbe ripetutamente insultato e umiliato un suo alunno di nazionalità asiatica.




