Trombetta parla dell’impossibilità di superare la crisi apertasi all’indomani delle elezioni regionali, quando due consiglieri comunali hanno abbandonato la maggioranza. Marcianise torna nell’incertezza politica. Il sindaco Antonio Trombetta ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni, aprendo la strada a un nuovo commissariamento dell’ente fino alle prossime elezioni amministrative previste per il mese di maggio. Ad annunciarlo è stato lo stesso primo cittadino con un lungo e articolato messaggio rivolto ai concittadini, nel quale ha ripercorso le ragioni della crisi amministrativa e rivendicato il lavoro svolto in due anni e mezzo di mandato. Alla base della decisione, spiega Trombetta, l’impossibilità di superare la crisi apertasi all’indomani delle elezioni regionali, quando due consiglieri comunali hanno abbandonato la maggioranza. Una frattura che, nonostante i tentativi di mediazione, non è mai stata ricomposta. “Mi ero ripromesso di fare di tutto per evitare un ulteriore commissariamento – scrive il sindaco – ma le forze disgregatrici hanno preso il sopravvento”.

Falliti sia i tentativi di ricompattare la maggioranza originaria sia il dialogo con le forze del centrosinistra, Trombetta denuncia di aver ricevuto richieste giudicate “irricevibili”. In particolare, gli sarebbe stato chiesto di formare una giunta interamente di centrosinistra, senza alcuna rappresentanza delle forze che fino a quel momento avevano sostenuto l’azione amministrativa. “Non una larga coalizione per il bene comune – sottolinea – ma, al netto delle belle parole, un banale ribaltone. Ho provato anche a ingoiare questo rospo, ma non ce l’ho fatta. Non posso, non devo, non voglio farlo”. Nonostante l’amarezza per l’epilogo politico, l’ormai ex sindaco rivendica con forza i risultati raggiunti durante il suo mandato, definendo quanto realizzato “una vera e propria rivoluzione, già visibile”. Un elenco lungo e dettagliato di opere pubbliche che, a suo dire, hanno cambiato il volto della città: dalla riqualificazione del comparto Cairoli al piano parcheggi, dal recupero della piscina comunale alla costruzione di due asili nido, fino all’introduzione della mensa scolastica e del tempo pieno per la scuola primaria.

Tra gli interventi citati anche la nuova scuola dell’infanzia del plesso Aldo Moro, il rifacimento della D’Annunzio e delle palestre cittadine, il Commissariato di Polizia in via San Giuliano, il rifacimento di numerose strade e i piani di rigenerazione urbana. “Sono molte le opere compiute – evidenzia Trombetta – e tantissime quelle in corso e quelle programmate”. Con le dimissioni del sindaco, la città sarà ora affidata a un commissario prefettizio che si occuperà esclusivamente dell’ordinaria amministrazione fino al ritorno alle urne. Una battuta d’arresto che, secondo Trombetta, rischia di rallentare il percorso intrapreso. “Invidio molto il mio successore – aggiunge – troverà una situazione contabile praticamente sanata, con fatture pagate mediamente in meno di 17 giorni, una vivibilità ritrovata, uno slancio culturale inedito e grandi opere pubbliche già avviate, che dovrà soltanto seguire”.

Nel messaggio finale, il sindaco dimissionario ringrazia consiglieri e assessori che lo hanno affiancato e ribadisce l’orgoglio per il lavoro svolto alla guida di Marcianise. “Auguro a tutti voi il meglio – conclude – sono convinto che lo meritiate”. Ora la parola passa ai cittadini, chiamati in primavera a scegliere il nuovo sindaco e a scrivere una nuova pagina della vita amministrativa della città, anche se il sindaco – anche se pare molto difficile da pensare – avrà comunque 20 giorni per ripensarci e ritirare le dimissioni e proseguire nel proprio lavoro amministrativo.