Acerra – Istituzioni, sanità, tecnici e forze dello Stato insieme per affrontare le emergenze ambientali e le bonifiche del territorio. È il messaggio forte emerso dal confronto che si è svolto nella Sala Consiliare del Comune di Acerra, dove si è tenuto un incontro dedicato ad ambiente, salute e risanamento, con la partecipazione di rappresentanti di primo piano a livello nazionale, regionale e locale.

A fare gli onori di casa il sindaco Tito d’Errico, che ha sottolineato il valore del dialogo istituzionale e della collaborazione: «Le sfide ambientali non possono essere affrontate in modo frammentato. Servono continuità, trasparenza e una vera rete tra enti». Un ringraziamento è stato rivolto al Prefetto di Napoli Michele Di Bari, al Commissario Unico per le Bonifiche Giuseppe Vadalà, all’assessore regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, al Vescovo di Acerra Antonio Di Donna, ai vertici di ASL Napoli 2 Nord, ARPAC Campania, Istituto Superiore di Sanità e ISPRA, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali.

Dal confronto è emersa una consapevolezza condivisa: solo un’azione coordinata può garantire bonifiche efficaci, tutela della salute e ricostruzione della fiducia dei cittadini. Il Commissario Vadalà ha confermato che ad Acerra è già in corso un lavoro congiunto con l’amministrazione comunale, mentre il vescovo Di Donna ha invitato a evitare protagonismi: «La vera protagonista è Acerra».

Sul piano operativo, è stato ribadito il diritto della città a vedere realizzati gli interventi previsti dagli Accordi del 2009. Sei siti – tra cui Calabricito, Lagno Gorgone, Pezzalunga, Regi Lagni e Porchiera Pantano – rientreranno nella programmazione del Commissariato di Governo. La Regione Campania, attraverso l’assessore Pecoraro, ha assicurato il rispetto delle delibere comunali e lo sblocco dei finanziamenti: 3 milioni per Calabricito e 2 milioni complessivi per Tappia e Porchiera Pantano.

Importante anche l’annuncio della direttrice generale dell’ASL Napoli 2 Nord, Monica Vanni, che ha accolto una richiesta del Comune: l’ampliamento degli screening sanitari con l’abbassamento dell’età per i controlli alla mammella. Al centro del dibattito anche la relazione dell’Osservatorio Regionale sul Termovalorizzatore, indicata come strumento chiave per migliorare la qualità dell’aria.

In chiusura, il Prefetto Di Bari ha evidenziato segnali incoraggianti sul fronte del contrasto ai reati ambientali, con una diminuzione dei roghi stimata tra il 10 e il 15 per cento, frutto di un’azione coordinata tra istituzioni, forze dell’ordine e magistratura.