Sciopero e presidio ieri sera all’hub GLS di Marcianise da parte dei lavoratori SI Cobas dei magazzini della Campania – autisti, driver e magazzinieri – insieme ai licenziati TEMI di Napoli e a numerosi solidali. La mobilitazione è stata organizzata a sostegno dei 50 autisti dell’azienda Protopapa, rimasti improvvisamente senza lavoro dopo il fallimento della società.
Da oltre una settimana il SI Cobas ha proclamato lo stato di agitazione nazionale, chiedendo l’intervento diretto di GLS affinché si impegni a garantire il riassorbimento degli autisti da parte delle aziende subentranti. Secondo il sindacato, infatti, il fabbisogno di manodopera sulle linee gestite da Protopapa non è mai venuto meno.
La multinazionale, appartenente al gruppo Royal Mail, ha invece sostenuto di non essere responsabile della perdita dei posti di lavoro. Una posizione definita “pilatesca” dal sindacato, che ribadisce come GLS sia a tutti gli effetti la committente del servizio di trasporto e quindi responsabile in solido dell’appalto.
Lo sciopero, svoltosi in numerosi hub GLS in tutta Italia, ha riportato l’attenzione sulle politiche aziendali giudicate insufficienti e sulla gestione delle relazioni sindacali. Una situazione che, secondo i lavoratori, richiama quanto già avvenuto nell’ultimo anno con il licenziamento dei 58 facchini del franchising TEMI di Napoli.
Proprio alcuni di quei lavoratori, ancora impegnati nella battaglia legale per il reintegro dopo oltre un anno e mezzo, erano presenti al presidio di Marcianise. La loro partecipazione è stata definita dal sindacato come un esempio di resistenza e determinazione per tutti i lavoratori coinvolti nella vertenza Protopapa.
«Toccano uno, toccano tutti. Il posto di lavoro non si tocca», è stato il messaggio lanciato al termine della mobilitazione, con l’annuncio di nuove iniziative se non arriveranno risposte concrete.



