L’ultima riunione del campo largo non ha prodotto niente di nuovo. Il PD non da il via alla candidatura di Giustino a Sindaco in rappresentanza del campo largo.

Coalizione bloccata ancora sul nome del candidato Sindaco. Da una grossa fetta del tavolo inizialmente si era proposto una rosa di nomi come Francesco Zanfardino, Antonio Iazzetta, Salvatore Iavarone, Giovanni Boccellino, Marianna Salierno o un civico che rappresenti tutti. Nelle ultime riunioni Gennaro Giustino prende sempre piu’ quota in una parte del campo largo ma non convince soprattutto i 5 Stelle e il Partito Democratico che prendono ancora tempo.

Per Giustino il tempo è scaduto e se non si arriva alla soluzione alla prossima riunione, prevista secondo indiscrezione mercoledi’ prossimo, lui lascera’ il tavolo e probabilmente portera’ con se una parte del tavolo per tentare altre strade.

A spingere sulla candidatura di Giustino ci sarebbe l’ex senatore Tommaso Casillo, che fa pressioni anche sugli alleati regionali del Partito Democratico. Tommaso Casillo insieme alla figlia Rossella, con A Testa Alta, vorrebbero per Afragola un campo larghissimo per scongiurare la vittoria del centrodestra, che ha trovato nuovo vigore nella candidatura di Alessandra Iroso, nonostante il veto dell’ex presidente del consiglio Biagio Castaldo.

I tempi stringono e se non si trova subito una quadra potrebbero presentarsi alle elezioni 3 candidature che porterebbero ad un sicuro ballottaggio.

Una cosa è certa, oggi abbiamo tentato di raccogliere informazioni telefonando ad alcuni rappresentanti di quel tavolo del campo largo, Marianna Salierno non ha risposto alla nostra chiamata, ne tantomeno ha richiamato dopo, stessa situazione per Antonio Caiazzo. Gennaro Giustino ha risposto a telefono dicendo di essere impegnato rimandando il colloquio appena sarebbe stato libero, stiamo ancora aspettando. Nei fatti a rispondere a telefono è stato solo il segretario del Partito Democratico, Pasquale Rosario Iazzetta, che ha ribadito il grande lavoro di cucitura realizzato fino ad adesso e sottolineando ancora che il tavolo non è pronto a dare il via alla candidatura di Giustino.

Alla nostra domanda su quale fossero i motivi, è stato vago, ribadendo la solita “aria fritta” : “i nostri criteri sono essenzialmente sull’omogeneita’ della coalizione”, alla nostra domanda se ci sono “veti”, almeno su 6 candidati al tavolo con Giustino, ribadisce “questa cosa è totalmente falsa”. Noi diciamo che questa indiscrezione circola, che alcuni partiti del centrosinistra, come PD e 5 Stelle, i veti vorrebbero metterli ma non ci riescono e questo blocca tutto. Intanto vorrebbero meno liste civiche per garantirsi maggiore elegibilita’. Sull’indiscrezione che circola in questi giorni riguardo a Gennaro Giustino che farebbe parte dello staff romano della deputata di Forza Italia Patriarca, Iazzetta dice “questo è da verificarsi e comunque poi spettera’ al vertici provinciali stabilire se questo è un problema”.

Insomma molta confusione nel campo largo, una confusione e un ritardo che potrebbe costare caro al centrosinistra.