Un quarantenne di Benevento, dirigente di una società, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti aggravati nei confronti dell’ex compagna, una donna di 36 anni madre di una bambina. Il provvedimento tiene conto anche delle recenti modifiche normative introdotte con la legge sul femminicidio.

L’uomo è stato bloccato mercoledì sera dagli agenti della Squadra Mobile, diretta dal vicequestore Flavio Tranquillo, mentre rientrava a casa in auto. L’operazione è stata condotta dal personale specializzato nei reati da “codice rosso”.

L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Benevento, Maria Amoruso, su richiesta della Procura della Repubblica guidata da Gianfranco Scarfò, con il coordinamento del sostituto procuratore Carmine Pignatiello. Le indagini sono partite circa un mese fa, dopo la denuncia presentata dalla donna presso la Questura.

Nel corso degli accertamenti, gli investigatori hanno ricostruito una lunga serie di episodi iniziati nel 2016, caratterizzati da controlli continui, umiliazioni, limitazioni della libertà personale e aggressioni fisiche. Secondo l’accusa, l’uomo sottoponeva la compagna a un clima costante di vessazione psicologica e sopraffazione.

Le violenze sarebbero proseguite anche dopo la fine della relazione, con comportamenti ossessivi, minacce e molestie rivolte non solo alla vittima ma anche alle persone a lei vicine. In più occasioni, l’uomo avrebbe offeso e denigrato la donna anche davanti alla figlia minorenne, che avrebbe assistito ad alcune aggressioni.

In un episodio particolarmente grave, la donna sarebbe stata colpita con pugni alla testa, tanto da dover ricorrere alle cure del Pronto soccorso. Gli inquirenti parlano di un “clima di controllo e persecuzione” confermato da testimonianze, documenti di servizio e analisi di contenuti multimediali.

Durante la notifica della misura cautelare, la polizia ha sequestrato anche il telefono cellulare dell’indagato, come previsto dalla nuova normativa in materia di tutela delle vittime di violenza di genere. Nei prossimi giorni l’uomo sarà interrogato dal giudice per le indagini preliminari.